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PIANIFICAZIONE DELL’ECONOMIA E SOCIALISMO
INDUSTRIALIZZAZIONE E SOCIALISMO
CARTA DELL’UNIFICAZIONE SOCIALISTA
I SOCIALISTI AL GOVERNO: UNA PROVA DIFFICILE
Grafica e Stampa Socialista
Il colpo di Stato in Cile avvenne l’11 settembre 1973 e pose fine al governo democratico del presidente socialista Salvador Allende, instaurando la dittatura militare del generale Augusto Pinochet. Il golpe ricevette un supporto economico e logistico dai servizi segreti degli Stati Uniti (CIA), che si erano opposti fin dall’inizio all’esperienza socialista di Unidad Popular.
Poco dopo, Allende sceglieva di togliersi la vita per non cadere prigioniero. La sua morte segnava l’inizio della dittatura militare di Augusto Pinochet, un regime che sarebbe durato fino al 1990 e che avrebbe lasciato dietro di sé migliaia di morti, desaparecidos, esiliati e un intero Paese ferito.
Più di cinquant’anni dopo, il golpe cileno rimane un nodo irrisolto, non solo per la memoria collettiva del Paese, ma anche per la politica contemporanea. A destra, in particolare, non mancano i tentativi di relativizzare, sfumare o persino tacere gli eventi di quell’11 settembre, quasi a voler cancellare il ricordo delle responsabilità delle Forze Armate e dei Carabineros. La storia però non si cancella per decreto né per convenienza elettorale e le sue lezioni rimangono vive e tornano a chiedere ascolto, soprattutto quando la tentazione di passare pagina, senza fare giustizia, si fa più forte.











































