DAL COMITATO SOCIALISTA PER IL NO AL COORDINAMENTO SOCIALISTA
Per il Coordinamento Gabriele Garbo | Nasce il Coordinamento Socialista. Con oggi prende ufficialmente il via il Coordinamento Socialista, una realtà che nasce con l’obiettivo di contribuire al dibattito pubblico riportando al centro poche e chiare priorità: lavoro, sanità, istruzione,...
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STABILICUM: L’ennesima legge elettorale di “scopo”. Fanno scempio della democrazia parlamentare perchè vogliono la Repubblica presidenziale
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Sottovalutazione e battaglia culturale
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Riccardo Lombardi e la funzione del sindacato
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Kerenskij e la Rivoluzione Tradita
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La sfiducia da parte del Gran Consiglio: la Premier Meloni costretta a farei conti con la sua maggioranza
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I Socialisti Democratici Americani
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Il Midas e i suoi fantasmi: mezzo secolo dopo, il socialismo italiano si interroga
di Fabio Cannizzaro | Sono passati cinquant'anni. Sembra ieri, eppure è come se fosse passata un'era geologica. Torniamo indietro nel
Genova, il 30 Giugno di 66 anni fa
di Fabio Cannizzaro | Ma come si fa a dimenticare, a far passare sotto silenzio quanto accadde nella città di
Gino Giugni
di Ferdinando Leonzio | Presi la tessera, baciai la gloriosa bandiera, e da allora socialista sono stato sempre. (Gino Giugni)
La generazione del ’56
di Ugo Finetti - Fonte Critica Sociale | Cinquanta anni fa la svolta autonomista di Craxi eletto segretario del Psi
Ugo Guido Mondolfo
di Ferdinando Leonzio | Una delle tematiche che, fin dalle origini, ha travagliato il movimento socialista internazionale è quella del
Tesi & Dottorati
PIANIFICAZIONE DELL’ECONOMIA E SOCIALISMO
INDUSTRIALIZZAZIONE E SOCIALISMO
CARTA DELL’UNIFICAZIONE SOCIALISTA
I SOCIALISTI AL GOVERNO: UNA PROVA DIFFICILE
Grafica e Stampa Socialista
Fu eletto con 832 voti su 995, corrispondenti all’82,3%. Nessun altro riportò risultati così eclatanti: fu la più larga maggioranza della storia repubblicana mai registrata.
SANDRO PERTINI è nato a Stella (Savona) il 25 settembre 1896 ed è morto a Roma il 25 febbraio 1990.
Laureatosi in giurisprudenza, intraprende la carriera forense. Consegue successivamente anche la laurea in scienze politiche. Nel 1917 partecipa alla prima guerra mondiale operando in prima linea. Iscritto al PSI, dopo il congedo si dedica alla attività politica. Pubblica a sue spese l’opuscolo Sotto il barbaro dominio fascista, per il quale viene arrestato il 27 maggio 1925 e, sottoposto a processo, condannato a otto mesi di carcere.
Nel 1926 il Tribunale Speciale lo condanna a cinque anni di confino. Riesce a sottrarsi alla cattura ed organizza con Parri e Carlo Rosselli l’espatrio di Turati in Corsica. Esule in Francia, a Parigi e a Nizza, sino al 1929, ne viene espulso, quando la polizia scopre la sua stazione radio, attraverso la quale inviava messaggi in Italia. Condannato a 11 anni di reclusione, nel 1931 incontra nel carcere di Turi Antonio Gramsci, al quale si lega di fraterna amicizia.
Alla caduta del fascismo, a Roma, combatte contro i tedeschi a Porta S. Paolo. Catturato e condannato a morte, riesce ad evadere nel 1944. Giunto a Milano, diviene segretario del Partito socialista nell’Italia occupata e guida le brigate partigiane socialiste. È uno dei capi della sollevazione popolare del 25 aprile 1945. Dirige l’Avanti! fino al 1946 e dal 1950 al 1952.
È eletto alla Costituente e, nel 1948, al Senato, dove diviene presidente del Gruppo socialista. Dal 1953 al 1978 è ininterrottamente membro della Camera della quale diviene Presidente il 5 giugno 1968. Riconfermato alla Presidenza il 25 maggio 1972 e il 4 luglio 1976. E’ eletto Presidente della Repubblica l’8 luglio 1978.
Presta giuramento e rivolge il suo messaggio al Parlamento il 9 luglio 1978. Al termine del mandato presidenziale il 29 giugno 1985 (data delle dimissioni) è proclamato senatore a vita.











































