Era il 24 Gennaio 2017, dove tutto ebbe inizio
di Vincenzo Lorè – Comitato Nazionale Socialista per il NO | *Nella foto “In preparazione dell’udienza in Corte costituzionale sull’ITALIKUM il Coordinatore avv. Felice Besostri con il pool degli avvocati”. Dopo la bocciatura dell’Italikum da parte della Corte Costituzionale, il Parlamento approvò una nuova legge elettorale nell’ottobre dello stesso anno, comunemente nota come Rosatellum (dal nome del relatore Ettore Rosato). Legge elettorale addirittura peggiore delle precedenti Italikum e Porcellum. Liste bloccate: (decide il segretario del partito non l’elettore). Pluricandidature: (È consentito candidarsi in un collegio uninominale e in più collegi plurinominali (fino a 5), permettendo ai partiti di “blindare” i dirigenti). Assenza di voto disgiunto: (Non è possibile votare un candidato nel collegio uninominale e una lista diversa nel proporzionale, limitando la libertà di scelta). Effetti ipermaggioritari: (Premio di maggioranza abnorme). Tutto ebbe inizio in quel fatidico 2017. Nelle elezioni del 2022, alla coalizione di centro-DESTRA quel sistema elettorale gli ha permesso di ottenere la maggioranza assoluta dei seggi (oltre il 50%) sia alla Camera che al Senato, ottenendo una percentuale di voti (sotto il 50% del totale dei votanti) inferiore alla maggioranza dei seggi. Un “regalo maggioritario abnorme” che ha consentito a questo esecutivo di mettere in cantiere “contro-riforme” come quella: sulla giustizia (o meglio sui magistrati), dove, proprio su questa, ci si esprimerà col referendum del 22-23 marzo prossimo. Nella corsia preferenziale, il governo ha posto anche il premierato (elezione diretta del presidente del Consiglio), l’autonomia differenziata, riforma della Pubblica Amministrazione, e non ultima la distruzione della Corte dei Conti. Un assalto alla Costituzione di fatto, un “estremismo istituzionale”…a colpi di maggioranza! Ciononostante, nella sua narrazione la DESTRA neo fascista chiede maggiore stabilità! Una deriva autocratica, un lento processo politico attraverso il quale la nostra democrazia si sta trasforma gradualmente in un regime autoritario, una torsione che concentra il potere nelle mani del capo del governo e nella sua ristretta cerchia. Una erosione, ma costante, dello smantellamento della Costituzione antifascista e repubblicana. Ma, ritornando a quel 2017, devo ricordare, mio malgrado, che non fu possibile portare a termine l’ennesimo ricorso contro quella terza legge elettorale “incostituzionale”. Si avviò un iter lungo e faticoso, ed il compagno Felice Besostri si spense nel gennaio di due anni fa dopo una lunga malattia. Anche nel suo ricordo, delle tanti battaglie in difesa della Democrazia Costituzionale il 22 e 23 marzo al referendum i SOCIALISTI voteranno NO. SocialismoItaliano1892E’ un progetto che nasce con l’intento “ambizioso” di far conoscere la storia del socialismo italiano (non solo) dei suoi protagonisti noti e meno noti alle nuove generazioni. Facciamo comunicazione politica e storica, ci piace molto il web e sappiamo come fare emergere un fatto, una storia, nel grande mare della rete. www.socialismoitaliano1892.it