DAL COMITATO SOCIALISTA PER IL NO AL COORDINAMENTO SOCIALISTA

Per il Coordinamento Gabriele Garbo | Nasce il Coordinamento Socialista. Con oggi prende ufficialmente il via il Coordinamento Socialista, una realtà che nasce con l’obiettivo di contribuire al dibattito pubblico riportando al centro poche e chiare priorità: lavoro, sanità, istruzione, casa, ambiente e sicurezza. Quella di oggi rappresenta la prima importante tappa di un percorso …

Appello: Salvare la Democrazia Repubblicana

di Franco Astengo | Come in precedenti occasioni ci rivolgiamo ancora a quelle associazioni e organi informativi di cultura politica con i quali intratteniamo da tempo rapporti di collaborazione per avanzare una proposta di appello sul tema fondamentale della difesa della Democrazia Repubblicana. Occorre far comprendere appieno come il punto centrale del tentativo in atto …

Perchè il termine “riformismo” oggi è da buttare nel bidone della spazzatura politica

di Peppe Giudice | Possiamo dire che da oltre vent’anni si scrive riformismo, ma si legge neoliberismo. Giorgio Ruffolo scriveva che il termine ha subito una radicale rovesciamento semantico. Dall’indicare politiche di giustizia ed eguaglianza sociale, di demercificazione del lavoro, oggi si identifica con la difesa ideologica di un sistema che genera ingiustizie e disuguaglianze, …

La ricostruzione come rivoluzione democratica

di Vincenzo Orsomarso | L’intervento che segue prende in esame le proposte avanzate, nell’immediato secondo dopoguerra, da alcuni esponenti e settori della cultura socialista e azionista.Tali indicazioni, combinando riforme di struttura e partecipazione popolare, avevano quale obiettivo una ricostruzione economica e morale del paese nei termini di una inedita rivoluzione democratica. Posizioni che risultarono minoritarie …

La destra ha fallito ma tiene la scena: è ora che l’opposizione si metta al lavoro per l’alternativa

di Alfiero Grandi | I partiti di opposizione disponibili a creare un’alternativa credibile alla destra stanno sottovalutando alcuni problemi. Il cambiamento di governo è una necessità, per certi versi un’urgenza. La difficoltà principale è che gli elettori sono sostanzialmente spettatori di quanto accade tra i partiti che non indicano modalità unitarie per partecipare, contribuire a …

Il silenzio assordante in cui è stata relegata la voce dei lavoratori

di Daniele De Piero | Care compagne e cari compagni,come troppo spesso avviene, le questioni che riguardano il lavoro rientrano nella dimensione di dominio della classe padronale, del Capitale, di politici buoni per ogni occasione nel dispensare promesse, ma ben attenti a non disturbare il manovratore.E mentre la situazione precipita sono le lavoratrici ed i …

I fascisti parteciparono al voto istituzionale ma furono emarginati in quello politico

di Fabio Martini – La Stampa | In quelle ore memorabili, Rino Formica aveva 19 anni e oggi, che di anni ne sono passati 80, è lui stesso che può restituire un’immagine vivida di quelle giornate. “Ricordo quel 2 giugno 1946, finalmente si poteva votare liberamente anche per i partiti, ma in quelle ore di …

Le date della Repubblica

di Franco Astengo | 25 aprile ricorrenza della Liberazione, 2 giugno il giorno del voto che fornì’ la legittimazione politica al progetto repubblicano. Le due date che, nel corso dell’anno, scandiscono il momento delle celebrazioni più importanti per la democrazia. Un filo rosso tiene assieme il 25 aprile e il 2 giugno: le date più …

Edgar Morin: La mia sinistra e il “Socialismo della Finitudine”

di Franco Astengo | E’ morto Edgar Morin: a 104 anni uno degli ultimi maîtres à penser della cultura contemporanea. Sociologo, filosofo, antropologo e epistemologo: un “intellettuale onnivoro”. Mi permetto di ricordarlo (in maniera del tutto indegna considerato un evidente deficit culutrale da parte mia) per via di un passaggio di pensiero che mi ha fatto ritornare …

Quei banchi vuoti davanti a Matteotti

di Teresa Maria Rauzino | Certe assenze parlano più delle presenze. E ieri, nell’Aula della Camera, davanti alla targa apposta sul banco numero 14 — lo scranno da cui il 30 maggio 1924 Giacomo Matteotti denunciò brogli e violenze fasciste prima di essere rapito e assassinato — a parlare è stato soprattutto il vuoto. Mentre …