NUMERI DALLE REGIONI (seconda parte)

di Franco Astengo | Premessa I commenti ai risultati elettorali di Campania, Puglia e Veneto (elezioni del 23/24 novembre 2025)si sperticano a ricercare perdenti e vincenti mentre viene completamente sottovalutato il tema dell’astensione, arrivata ormai a coinvolgere la maggioranza assoluta di elettrici ed elettori, che rende il sistema terreno ideale per scorrerie di concentrazione (anche personalistica) del potere come dimostra la questione della modifica della formula elettorale che il centro destra sta preparando dopo che per anni la sinistra ha praticamente ignorato il problema (nonostante i tanti richiami del compianto Felice Besostri). Si considerano le elezioni quasi come una mera prova agonistica con i partiti ridotti a litigiosi comitati elettorali. In questi casi poi la semplificazione che la destra utilizza nel messaggio politico prevale. Analisi dei voti di lista del turno elettorale del 23/24 novembre 2025 (le percentuale sono tutte riferite al totale degli iscritti nelle liste) CAMPANIA Elezioni regionali 2025 Aventi Diritto 4.975.253 Voti Validi 2.009.713 40,39% Elezioni politiche 2022 Aventi Diritto 4.510.722 Voti Validi 2.301.727 51,02% Elezioni regionali 2020 Aventi diritto 4.996.921 Voti Validi 2.357.610 47,18% Tra le regionali 2020 e le regionali 2025 – 6,79% Centro-Sinistra PD 370.016 7,43% (Regionali 2020: 398.522 7,97% Politiche 2022: 277.763 6,15%) M5S 183.333 3,68% (Regionali 2020 233.975 4,68% Politiche 2022 798.013 17,69% ) Riformisti (in precedenza Italia Viva – Azione) 116.963 2,35% ( Regionali 2020 173.884 3,47% Politiche 2022 121.165 2,68%) AVS 93.596 1,88% (Regionali 2020 (Europa Verde) 42.997 0,86% Politiche 2022 62.060 1,37% ) Noi di Centro 71.260 1,43% Politiche 2022 27.730 0,61% Liste del presidente e civiche 394.754 7,93% Regionali 2020 1.001.210 (compreso Centro Democratico, PSI, PRI) 20,03% Rappresentatività complessiva del centro-sinistra compreso il M5S e i riformisti: 24,70% Centro Destra Fratelli d’Italia 239.733 4,81% (Regionali 2020: 140.916 2,82%, Politiche 2022 416.191 9,22% ) Forza Italia 215.419 4,32% (Regionali 2020 121.694 2,43% Politiche 2022 244.777 5,42% ) Lega 110.735 2,22% (Regionali 2020 133.159 2,66% Politiche 2022 90.779 2,01% ) Noi Moderati 25.559 e UDC 9.771 35.330 0,71% (Regionali 2020-UDC- 45.325 0,90% Politiche 2022 13.028 0,28% ) Lista del Presidente e Liste d’appoggio 107.333 2,15% (Regionali 2020 9.763) 0,19% Rappresentatività complessiva del centro – destra : 14,21% Rappresentatività complessiva del “profilo bipolare”: 36.91% Sinistra Campania Popolare 40.743 0,81% (Regionali 2020 30.955 0,61% Politiche 2022 45.063 0,99% ) Altre Liste 30.858 0,62% PUGLIA Elezioni Regionali 2025 Aventi diritto 3.527.190 Voti Validi 1.328.628 37,66% Elezioni Politiche 2022 Aventi diritto 3.217.704 Voti validi 1.737.554 53,99% Elezioni Regionali 2020 Aventi Diritto 3.565.014 Voti Validi 1.676.515 47,02% Tra le regionali 2020 e le regionali 2025 – 9,36% Centro Sinistra PD 344.228 9,75% (Regionali 2020 289.254 4,63% Politiche 277.763 8,63% ) M5S 95.963 2,72% ( Regionali 2020 165.243 4,63% Politiche 2022 491.373 15,27% ) AVS 54.358 1,53% (Regionali 2020 Puglia solidale e verde 63.754 1,78% Politiche 2022 48.102 1,49%) Popolari 54.306 1,53% (Regionali 2020 99.5712,79%) Liste Presidente e Civiche 282.010 7,99% (Regionali 2020 303.796 8,52%) Rappresentatività complessiva del centro-sinistra 23,56% Centro Destra Fratelli d’Italia 248.904 7,05% (Regionali 2020 211.693 5,93% Politiche 2022 425.160 13,21% ) Forza Italia 121.015 3,43% (Regionali 2020 149.399 4,19% Politiche 2022 190.643 5,92%) Lega 106.853 3,02% (Regionali 2020 160.507 4,50% Politiche 2022 91.393 2,84%) Noi Moderati 10.997 0,31% (Regionali 2020 UDC 31736 0,89% Politiche 2022 12.265 0.38%) Civica 1.127 Rappresentatività complessiva del centro destra 13,86 Rappresentatività complessiva del “profilo bipolare” 37,42% Puglia Popolare (PRC-PCI- PaP) 6.734 0.19% (Regionali 2020 5.878 0,16% Politiche 2022 17.271 0,53%) Alleanza Civica 1.683 0,04 VENETO Elezioni Regionali 2025 Aventi diritto 4.294.694 Voti Validi 1.673.876 38,97% Elezioni Politiche 2022 Aventi diritto 3.728.012 Voti Validi 2.511.026 67,35% Elezioni Regionali 2020 Aventi diritto 4.126.114 Voti Validi 2.055.173 49,80% Tra le elezioni regionali 2020 e le elezioni regionali 2025 – 10,83% Centro Sinistra PD 277.495 6,46% (Regionali 2020 244.881 5,93% Politiche 2022 405.800 10,88% ) AVS 77.261 1,78% (Regionali 2020 Europa Verde 34.647 0,83% Politiche 2022 87.382 2,34%) M5S 36.866 0,85% (Regionali 2020 55.281 1,33% Politiche 2022 145.559 3,90%) Rifondazione Comunista 10.430 0,24% (Regionali 2020 Veneto Ec.Sol. 9.061 0,21% Politiche 2022 23.292 0,62%) Riformisti e Civiche 35.669 0,83% ( Regionali 2020 12.426 0,30%Politiche 2022 210.020 5,63%) Lista del Presidente e Civiche 24.296 0,56% (Regionali 2020 41.275 1,01) Volt.5.339 0.12% (Regionali 2020 14.246 0,33%) Rappresentatività del centro sinistra 10,91% Centro Destra Lega 607.220 14,13% (Regionali 2020 347.832 8,43% Politiche 366.425 9,82%) Fratelli d’Italia 312.839 7,28% (Regionali 2020 196.310 4,75% Politiche 2022 818.520 21,95%) Forza Italia 105.375 2,45% (Regionali 2020 73.244 1,77% Politiche 2022 173.609 4,65% ) Noi Moderati 18.768 0.43% (Politiche 2022 51.931 1,39%) UDC 28.109 0,65% Liga Veneta 30.703 0,71% (Regionali 2020 48.392 1,17% ) Regionali 2020: Lista Zaia Presidente 916.087 22,20% Rappresentatività complessiva del centro destra 25,68% Rappresentativà complessiva del profilo “bipolare” 36,59% Il caso Veneto fa prestare grande attenzione al fenomeno della volatilità interna alle coalizioni. In un quadro di complessiva flessione di partecipazione al voto la posizione dell’ex-Presidente della Regione Zaia ha mutato profondamente il quadro politico: sparita la lista a lui intestata nelle regionali 2020 la Lega con lo stesso Zaia capolista ha raccolto circa 240.000 voti in più rispetto alle politiche 2022 perdendo, nella somma tra la Lista Zaia e la Lega nel 2020 circa 600.000 voti mentre Fratelli d’Italia è calato tra il 2022 e il 2025 di oltre 500.000 voti con l’uscita verso l’astensione più alta fra le regioni al voto il 23/24 novembre. Resistere Veneto 83.054 1,93% Democrazia Sovrana Popolare 12.941 0,30% (Politiche 2022 26.631 0,71% ) Popolari per il Veneto 6.071 0,14% In conclusione non si può ignorare che nel momento in cui si scrive di affinamento del profilo bipolare del sistema si dovrebbe rilevare che nelle tre importanti regioni andate al voto il 23/24 novembre 2025 la somma delle due coalizioni di centro sinistra e di centro destra (presentatesi in tutti i casi in completo e nel Veneto comprendendo anche Rifondazione Comunista) non arriva al 40% dell’intero elettorato. Un grado di rappresentatività del tutto insufficiente nel momento in cui, tra l’altro, si è tornati a parlare di premierato: il rischio concreto, in un Paese politicamente articolato come l’Italia, è quello …

Numeri dalle Regionali (prima parte)

di Franco Astengo | Questo abbozzo di analisi riguardante l’esito elettorale del 23/24 novembre 2025 relativo alle regioni Campania, Puglia e Veneto rappresenta la prima parte di un lavoro più completo che mi auguro di realizzare nei prossimi giorni. In questa occasione mi sono occupato soltanto del tema della partecipazione al voto e dei dati riguardanti i raffronti circa l’elezione diretta dei presidenti della Giunta. Seguirà un tentativo di analisi sui voti delle liste e ancora un riassunto complessivo della tornata iniziata a settembre e che ha riguardato 6 regioni (Marche, Calabria, Toscana, Campania, Puglia, Veneto). Si è utilizzata la cifra dei voti validi (quindi già depurati di schede bianche e nulle) Andando per ordine PARTECIPAZIONE AL VOTO CAMPANIA Elezioni Regionali 2025 CAMPANIA Aventi diritto 4.975.223 Voti Validi Candidati Presidente 2.121.474 42,64% Liste 2.009.713 40,39% Voti validi ai candidati presidenti (6) in maggior numero rispetto ai voti di lista 111.761 Elezioni Politiche 2022 CAMPANIA Aventi diritto 4.510.722 (differenza dovuta agli iscritti all’estero) Voti Validi (regione Senato) 2.301.027 51,01% Elezioni Regionali 2020 CAMPANIA Aventi diritto 4.996.921 Voti Validi Candidati Presidente 2.774.104 55,51% Liste 2.357.610 47,18% Voti validi ai candidati presidenti (7) in maggior numero rispetto ai voti di lista 416.494 Differenze: Voti validi in meno tra i candidati presidenti 2025 e i candidati presidenti 2020 652.630 (- 12,87%) Voti validi in meno tra le liste: Regionali 2025, Politiche 2022, Regionali 2020 Tra le Regionali 2025 e le Politiche 2022 291.314 (- 8,37%) Tra le Regionali 2025 e le Regionali 2020 347.897 ( – 6,79%) PUGLIA Elezioni Regionali 2025 Aventi diritto 3.527.190 Voti Validi Candidati Presidente 1.437.609 40,75% Liste 1.328.628 37,66% Voti validi ai candidati presidenti (4) in maggior numero rispetto ai voti di lista 108.981 Elezioni Politiche 2022 Aventi diritto 3.217.704 (ricordare sempre gli iscritti all’estero) Voti Validi 1.737.554 53,99% Elezioni Regionali 2020 Aventi diritto 3.565.014 Voti validi candidati presidenti 1.862.023 52,23% Voti validi liste 1.676.515 47,02% Voti validi ai candidati presidenti (8) in maggior numero rispetto ai voti di lista 185.508 Differenze: Voti validi in meno tra i candidati presidenti Regionali 2025 – Regionali 2020 424.954 (- 11,48%) Voti validi in meno tra le liste Regionali 2025, Politiche 2022, Regionali 2020 Tra le Regionali 2025 e le Politiche 2022 408.926 (-16,33%) Tra le Regionali 2025 e le Regionali 2020 347.887 (9,36%) VENETO Regionali 2025 Aventi Diritto 4.294.694 Voti validi candidati presidente 1.881.272 43,80% Voti Validi liste 1.673.876 38,97% Voti validi ai candidati presidenti (8) in maggior numero rispetto ai voti di lista 207.396 Politiche 2022 Aventi diritto 3.728.012 (tenuto conto degli iscritti all’estero) Voti validi 2.511.026 67,35% Regionali 2020 Aventi diritto 4.126.114 Voti validi candidati presidenti 2.453.519 59,46% Voti validi liste 2.055.173 49,80% Voti validi ai candidati presidenti (8) in maggior numero rispetto ai voti di lista 398.346 (in tutte e tre le regioni si evidenzia un calo nella differenza tra i voti ai candidati presidenti e alle liste: segnale del differente peso politico tra le candidature). Differenze: Voti Validi in meno tra le liste Regionali 2025, Politiche 2022, Regionali 2020 Tra le Regionali 2025 e le Politiche 2022 836.726 (-28,38%) Tra le Regionali 2025 e le Regionali 2020 381.297 (-10,83%) Complessivamente tra le 3 regioni in cui si è votato il 23/24 novembre 2025 la dimunizione di voti validi è stata, tra le Regionali 2020 e le Regionali 2025 di 1.458.378 voti (-26,98%) Effettivo grado di rappresentatività dei presidenti eletti tra il 2020 e il 2025 (percentuali sul totale degli iscritti) CAMPANIA 2020: De Luca 1.789.017 su 4.996.921 35,80% sconfitto Caldoro 464.921 9,30% 2025: Fico 1.286.188 su 4.975.253 25,85% (-9,95%) sconfitto Cirielli 757.836 15,23% PUGLIA 2020: Emiliano 871.028 su 3.565.014 24,43% sconfitto Fitto 724.928 20,33% 2025: De Caro 919.665 su 3.527.190 26,07 ( + 2,27%) sconfitto Lo Buono 505.055 14,31% VENETO 2020: Zaia 1.883.960 su 4.126.114 45,65% sconfitto Lorenzoni 385.758 9,34% 2025: Stefani 1.211.356 su 4.294.694 28,20% (-17,45%) sconfitto Manildo 543.278 12,64% Da notare il risultato di De Caro in Puglia che migliora il grado di rappresentatività di Emiliano dell’1,36% mentre il candidato del centro destra cala del 6.02%.- La rappresentatività media dei 3 presidenti eletti è quindi fissata al 26,70% mentre nel 2020 era del 35,29% con un calo dell’8,59% Il consuntivo di questa primo – molto parziale – abbozzo di analisi può essere riassunto in una sola indicazione: prosegue un alto tasso di volatilità elettorale ma a senso unico verso l’astensione. Vedremo meglio in seguito analizzando i risultati delle singole liste: i partiti dimostrano di non riuscire a realizzare un sufficiente radicamento nella società e questo rende il sistema progressivamente sempre più fragile. All’orizzonte poi il tentativo di modificare la formula elettorale in senso di maggiore personalizzazione e di premio di maggioranza nell’esaltazione della goveranibilità: l’ennesimo taglio di rappresentanza, cioè esattamente il contrario di quello che servirebbe per cercare di consolidare una qualche credibilità del sistema. Naturalmente le ragioni dell’astensionismo sono complesse ( questa volta si è cercato anche di giustificare il fatto con il facilmente prevedibile esito nelle 3 regioni in questione) ma nel “caso italiano” si vedono quelle ragioni strutturali in parte già indicate che rendono – appunto – il sistema fragile e possibile preda di scorrerie improvvise, tanto più che ci troviamo in una fase di difficoltà del sistema liberal-democratico. SocialismoItaliano1892E’ un progetto che nasce con l’intento “ambizioso” di far conoscere la storia del socialismo italiano (non solo) dei suoi protagonisti noti e meno noti alle nuove generazioni. Facciamo comunicazione politica e storica, ci piace molto il web e sappiamo come fare emergere un fatto, una storia, nel grande mare della rete. www.socialismoitaliano1892.it

Elezioni Regionali Toscana

di Christian Vannozzi | Elezioni Regionali Toscana il trionfo della lista riformista e la caduta di Stelle e LegaNessun seggio per Antonella Bundu nonostante le tantissime preferenze Più di 70 mila voti per Antonella Bundu alle elezioni regionali della Toscana con la sua lista Toscana Rossa per un totale di 5,2 punti percentuali di preferenza come presidente, non sufficienti per vincere contro i due più quotati avversari ma neanche per entrare in consiglio, essendo la sua lista ferma al 4,5% in virtù di uno sbarramento del 5%. Si tratta del risultato più stonato, perché la gente che ha votato si trova senza rappresentante, vanificando così la propria scelta e il proprio peso politico. Questa anomali, dovuta alla legge elettorale potrebbe rendere l’astensionismo ancora più massiccio per le altre chiamate elettorali. Qualcosa va sicuramente rivisto visto che formazioni politiche come la Lega e i 5 Stelle sono fermi rispettivamente al 4,4 e al 4,3, risultati più bassi della lista della Bundu ma prendono rispettivamente 1 e 2 seggi, in virtù dei premi di lista. Giustizia vorrebbe che la Bundu possa essere chiamata nell’entourage del neo presidente Giani, espressione della Toscana riformista e in particolar modo della fazione riformista del PD, quella fazione che, unita a Casa Riformista, la nuova entità politica ideata dall’ex premier ed ex sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha raggiunto il risultato inaspettato dell’8,9 per cento, divenendo il secondo partito della coalizione di centrosinistra e mostrandosi determinante per la vittoria molto più dei 5 Stelle. In questa maniera il presidente della Regione potrebbe dare rappresentanza a quei circa 70 mila elettori che hanno espresso la preferenza per Antonella Bundu. Tornando ai vincitori, è bene porre l’attenzione su Casa Riformista, il nuovo soggetto politico che vede uniti tutti i riformisti del centrosinistra a esclusione dei riformisti del partito democratico che rimangono nel partito di maggioranza. Questi sono Italia Viva, Partito Socialista, Repubblicani e PIù Europa, ovvero la parte moderata e riformista della coalizione di Centro Sinistra, che uniti alla corrente riformista del Partito Democratico, hanno espresso la maggioranza in Toscana, quella maggioranza trainante che è riuscita a distanziare la Destra di ben 13 punti percentuali. Trionfo quindi del mondo riformista e delle idee cristiano sociali e socialiste riformiste. SocialismoItaliano1892E’ un progetto che nasce con l’intento “ambizioso” di far conoscere la storia del socialismo italiano (non solo) dei suoi protagonisti noti e meno noti alle nuove generazioni. Facciamo comunicazione politica e storica, ci piace molto il web e sappiamo come fare emergere un fatto, una storia, nel grande mare della rete. www.socialismoitaliano1892.it

NUMERI DALLA TOSCANA: FRANA LA PARTECIPAZIONE AL VOTO

di Franco Astengo | 20 giugno 1976, elezioni politiche: Circoscrizione Firenze – Pistoia, aventi diritto 1.110.575 voti validi espressi 1.051.172.( 94,65%) Circoscrizione Pisa – Livorno – Lucca – Massa Carrara aventi diritto 974.112 voti validi espressi 949.602 (97,48%). Circoscrizione Siena – Arezzo – Grosseto aventi diritto 614.443 voti validi 587.072 (95,54%). Totale Toscana per la Camera dei Deputati: aventi diritto 2.699.130 Voti validi espressi: 2.587.846 (95,87%). 16 aprile 2000, elezioni regionali con l’elezione diretta del Presidente: aventi diritto 3.033.668 eletto Martini (centro-sinistra) 1.029.142 (33,92% sul totale degli aventi diritto) , candidato del centrodestra Matteoli 836.001(27,55% sul totale degli aventi diritto. La somma delle percentuali di centrodestra e centrosinistra sul totale degli aventi diritto fu del 61,47%. 20 settembre 2020 elezioni regionali: aventi diritto 2.987.881 eletto presidente Giani centro sinistra 864.310 voti(28,92% sul totale degli aventi diritto) , Ceccardi centrodestra 719.266 voti (24,07% sul totale degli aventi diritto), Galletti M5S 113.796 voti(4,26% sul totale degli avanti diritto) In totale i primi 3 candidati raccolgono il 57,25% del totale degli aventi diritto. Elezioni politiche 2022. In Toscana sono iscritti nelle liste 2.811.953 elettrici ed elettori : i voti validi alle fine furono 1.877.492 pari al 66,76%. Elezioni regionali 2025: totale dei voti validi 1.359.159 per i 3 candidati presidenti, e 1.269.967 per le liste (rispettivamente 45,19% sul totale degli aventi diritto per i presidenti; 42,23% sul totale degli aventi diritto per le liste. Elezioni regionali 2025 (manca il dato di una sezione di Sovicille in provincia di Siena): Il candidato del centro-sinistra Giani è stato riconfermato con 752.241 voti su 3.007.061 elettrici ed elettori aventi diritto quindi con una percentuale effettiva del 25,01%: un calo di 112.069 suffragi pari al 3,91% sul totale degli aventi diritto. Rispetto alla candidatura del centro – sinistra è necessario ricordare che nel 2025 ha ricevuto anche l’appoggio del M5S che nel 2020 aveva presentato una propria candidatura con 113.796 (4,26% sul totale degli aventi diritto) e di Sinistra Italiana .- confluita in AVS – che nel 2020 aveva presentato la candidatura Fattori con 39.684 voti (1,33% sul totale degli aventi diritto). La candidatura del centro-destra Tommasi ha avuto 570.612 voti, 148. 654 voti in meno rispetto alla candidatura Ceccardi nel 2020(719.266 voti). Dal punto di vista della percentuale sul totale degli avanti diritto la candidatura del centro-destra passa dal 24,07% del 2020 al 18,97 del 2025 con un calo del 5,10%. Da considerare ancora la differenza tra i voti avuti dalla candidatura alla presidenza e i voti ottenuti complessivamente dalle liste di sostegno: Giani ha avuto 752.241 voti, le liste 693.879 ( una differenza di 58.363 unità) Tommasi ha avuto 570.612 voti le liste 518.856 ( 51.756 voti di differenza). Dati che confermano il peso della personalizzazione in particolare quando si tratta di eleggere direttamente una carica monocratica. Dal punto di vista dell’andamento bipolare le due candidature principali hanno assommato 1.322.853 voti pari al 43,99% dell’intero corpo elettorale, con una perdita del 13,26% rispetto al 2020 (dove andava considerato anche il candidato del M5S presentatosi in forma autonoma, mentre nel 2025 il Movimento è confluito nel centro sinistra). Andamento delle forze politiche tra 2020, 2022, 2025 Partito Democratico: Regionali 2020 563.116 voti politiche 2022 479.932 Regionali 2025 437.160 ( tra il 2020 e il 2025 persi 125.956 suffragi) Italia Viva (Casa Riformista 2025): Regionali 2020 (con +Europa) 72.649 voti; Politiche 2022 (con Azione) 174.942 voti; Regionali 2025 (in abbinamento con la lista del Presidente) 112.533. In vantaggio di 39.884 voti sulle regionali 2020, in calo di 62,409 voti rispetto alle politiche 2022. Movimento 5 stelle : Regionali 2020 113.836 Politiche 2022 212.068 (in entrambi i casi presentazione autonoma) Regionali 2025 55.140. Una perdita di 58.696 voti rispetto alle Regionali 2020 e di 156.928 voti rispetto alle Politiche 2022. Appare evidente come l’elettorato 5 stelle attratto dall’antipolitica e dal “nè di destra, nè di sinistra” rifugge dall’idea di un Fronte Popolare con il PD e una posizione di “populismo più o meno di sinistra”. Quanto ad AVS il paragone corretto può essere compiuto soltanto con il risultato delle politiche 2022 con 89.267 voti praticamente eguagliato nelle regionali 2025 con 89.046 , 221 voti in meno. Fratelli d’Italia: Regionali 2020 219.165 voti, Politiche 2022 486.055 voti Regionali 2025 340.136: tra le regionali 2020 e le politiche 2022 una crescita di 266.890 voti. Tra le politiche 2022 e le Regionali 2025 un calo di 145.919 voti. Forza Italia: Regionali 2020 (con UDC) 69.456 voti Politiche 2022 107.795 voti Regionali 2025 78.386 voti. In aumento tra le Regionali 2020 e le Politiche 2022 di 38.339 unità e in calo tra le Politiche 2022 e le Regionali 2025 di 29.409 suffragi Lega:Regionali 2020 353.514 voti Politiche 2022 120.356 voti Regionali 2025 55.666 voti con un calo tra il 2020 e il 2025 di 297.848 voti Noi Moderati comparazione possibile soltanto con le politiche 2022: in allora 9,201 voti Regionali 2025 14.564 incremento di 5.363 voti Lista del Presidente: Regionali 2020 una lista civica in appoggio alla candidatura Ceccardi ottenne 16.923 voti Regionali 2025 la lista a sostegno della candidatura Tommasi ne ha avuti 30.104 con un incremento di 13.181 suffragi In queste condizioni è difficile poter considerare in calo di partecipazione così ampio come frutto di un meccanismo di “indifferenza-assenso” così come si giustificava un tempo la scarsa presenza nelle urne all’occasione delle elezioni USA, quando sembrava naturale che il presidente americano fosse eletto all’incirca dal 25% della popolazione e dalle nostre parti si giudicava il calo nelle urne come un “fisiologico allineamento alle democrazie mature”. La complessità e l’insoddisfazione sociale si sono tradotte, in Italia, per un certo periodo (2013-2022) in una fortissima volatilità elettorale contrassegnata anche da una massiccia presenza di “antipolitica”: adesso questa “indifferenza – ostilità” si dirige costantemente al di fuori dall’arena politica rendendo il sistema permeabile a scossoni che potrebbero far traballare l’impianto democratico costituzionale: situazione della quale si colgono già i segni pur sottovalutati in un quadro dove le forze politiche si limitano a giudicare l’esito elettorale soltanto in chiave di “vittoria” e “sconfitta”, …