di Christian Vannozzi |
Elezioni Regionali Toscana il trionfo della lista riformista e la caduta di Stelle e LegaNessun seggio per Antonella Bundu nonostante le tantissime preferenze
Più di 70 mila voti per Antonella Bundu alle elezioni regionali della Toscana con la sua lista Toscana Rossa per un totale di 5,2 punti percentuali di preferenza come presidente, non sufficienti per vincere contro i due più quotati avversari ma neanche per entrare in consiglio, essendo la sua lista ferma al 4,5% in virtù di uno sbarramento del 5%.
Si tratta del risultato più stonato, perché la gente che ha votato si trova senza rappresentante, vanificando così la propria scelta e il proprio peso politico. Questa anomali, dovuta alla legge elettorale potrebbe rendere l’astensionismo ancora più massiccio per le altre chiamate elettorali. Qualcosa va sicuramente rivisto visto che formazioni politiche come la Lega e i 5 Stelle sono fermi rispettivamente al 4,4 e al 4,3, risultati più bassi della lista della Bundu ma prendono rispettivamente 1 e 2 seggi, in virtù dei premi di lista.
Giustizia vorrebbe che la Bundu possa essere chiamata nell’entourage del neo presidente Giani, espressione della Toscana riformista e in particolar modo della fazione riformista del PD, quella fazione che, unita a Casa Riformista, la nuova entità politica ideata dall’ex premier ed ex sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha raggiunto il risultato inaspettato dell’8,9 per cento, divenendo il secondo partito della coalizione di centrosinistra e mostrandosi determinante per la vittoria molto più dei 5 Stelle. In questa maniera il presidente della Regione potrebbe dare rappresentanza a quei circa 70 mila elettori che hanno espresso la preferenza per Antonella Bundu.
Tornando ai vincitori, è bene porre l’attenzione su Casa Riformista, il nuovo soggetto politico che vede uniti tutti i riformisti del centrosinistra a esclusione dei riformisti del partito democratico che rimangono nel partito di maggioranza. Questi sono Italia Viva, Partito Socialista, Repubblicani e PIù Europa, ovvero la parte moderata e riformista della coalizione di Centro Sinistra, che uniti alla corrente riformista del Partito Democratico, hanno espresso la maggioranza in Toscana, quella maggioranza trainante che è riuscita a distanziare la Destra di ben 13 punti percentuali. Trionfo quindi del mondo riformista e delle idee cristiano sociali e socialiste riformiste.
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