L’abisso che separa Pedro Sanchez da Tony Blair

di Peppe Giudice |

L’ex premier britannico ha rappresentato una macchia gravissima per la nobile tradizione del socialialismo inglese. Basti pensare al suo ruolo attivo nella guerra crimanale in Iraq. Ultimamente pare che abbia presentato un piano che vorrebbe trasfrmare Gaza in un resort turistico -cosa già avanzata da Trump- con i soldi di milardari con la sola aggiunta che la gestione politica dovrebbe essere affidata all’ANP. Che in pratica dovrebbe garantire che il popolo di Gaza dovrebbe adattarsi a fare da servitore a questa banda di miliardari speculatori.

Ovviamente un piano ignobile, fra l’altro non appoggiato nemmeno da Israele che punta alla pulizia etnica e quindi alla pura e semplice espulsione degli arabi. E comunque Tony Blair -che oggi fa l’internediario di affari per il capitalismo finanziario- rivela ancora oggi per quello che è stato e quello che è. Un traditore del socialismo democratico. Quando il compagno Corbyn fu eletto alla presidenza del Labour, Blair disse: “gli iscritti al partito hanno bisogno di un trapianto di cervello“. Corbyn rispose che Blair poteva essere accusato di crimini contro l’umanità per la guerra in Iraq giustificata con prove false.

Cerco di concludere: Sanchez ed il Psoe rappresentano il volto più autentico della socialdemocrazia. Blair la sua negazione. Se proprio vogliamo far riferimento a cento anni fa e oltre; Blair è epigono di Ebert e Noske, i rappresentanti di quella destra SPD che furono rasponsabili dell’assassinio di Rosa Luxemburg. Sanchez di Fritz Adler leader della sociademocrazia austriaca che uccise il primo ministro dell’Impero Austro-Ungarico, che era contrario ad ogni tregua ed aumentare le spese militari. Adler divenne un eroe per un popolo di Vienna che moriva letteralmente di fame. E non fu condannato a morte perchè si temettero disordini non controllabili.

Sanchez su Gaza ha preso posizioni nette ed indiscutibili e non ha avuto remore a definire genocida lo stato di Israele. Fino a proibire il volo sulla Spagna dell’aereo militare americano che trasportava Netanyau all’ONU. Melenchon stesso ha elogiato -in questo differenindosi da Podemos- il PSOE. Pur aggiungendo che lui non è socialdemocratico -ma nella socialdemocrazia c’è stato per trentadue anni-. Io credo che si debba stare più a sinistra della socialdemocrazia tradizionale, ma restando saldamente nel campo del socialismo democratico come Jeremy Corbyn. E non esondare nel populismo di sinistra . Che non ha prospettive. E comunque magari avessimo in Italia un partito socialdemocrastico come il Psoe e non il PD.

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