di Peppe Giudice |
La straordinaria risposta di popolo di questi giorni, contro il genocidio di Gaza e contro la piena complicità del goverrno fascio-leghista verso il terrorismo di stato israeliano, oggettivamente apre delle prospettive per costruire davvero una alternativa antagonista all’estrema destra, al di fuori di manovre politiciste, e di accordi di vertice. Due milioni di persone che hanno manifestato, anche grazie all’apporto della CGIL che ha rotto gli indugi, coprono inesorabilmente le frasi miserabili della Presidente del Consiglio contro i lavoratori ed annullano le uscite di un soggetto come Salvini.
Credo veramente che il vento sta cambiando. La destra potrà gioire magari della vittoria in Calabria (dove credo voterà meno della maggioranza degli aventi diritto) ma il terreno sotto i piedi inizia a franare. Ora occorre estendere e collegare la lotta contro il genocidio e l’oppressione, alla grande battaglia contro le ingiustizie, le disuguaglianze, lo sfruttamento dei lavoratori, per il salario e la giustizia fiscale. Per socializzare le Utilities Pubbliche (Ferrovie, Energia, Acqua, gas, poste), rilanciare il servizio sanitario nazionale e contrastare la privatizzazione e la mercatizzazione della sanità e della scuola. Non è un progetto comunista, ma corentemente laburista.
Dentro il quale non ci possono essere i Gentiloni, Letta, Prodi, Veltroni ecc.. Il campo largo è una idiozia perchè si fonda su una visione puramente aritmetica della politica e non sulla capacità di allargare il consenso sociale su politiche di alternativa strutturale. E che implica la contestazione dell’Europa ordoliberale , iperatlantista e guerrafondaia della Von Der Leyen, che di fatto ha ucciso la UE.
Sono un europista, ma alla Riccardo Lombardi. Una Europa sociale e democratica, contro le politiche di austerità con i suoi corollarie e del riarmo. Per fare politiche industriali a favore della transizione ecologica, e usare le big tech non per creare centri incollabili di potere, ma per incrementare la democrazia e la partecipazione dei lavoratori e dei cittadini. Il progetto laburista è dirimente. Non c’è posto in esso per il neo-ulivismo di Prodi e la Repubblica. E costringe anche gli attuali partiti di opposizione a fare i conti con i propri gravi limiti. Con un PD che per decenza dovrebbe cambiare nome e liberarsi dalle enomi scorrie sia pseudoideologiche che di potere che ha accumulato. Con i 5S che dopo essersi liberati di Grillo dovrebbero liberarsoi anche dal qualunquismo giuistizialista di Travaglio, con AVS che da essere una lista -che pure ha conseguito risultati- dovrebbero costruire un vero soggetto socialista sia pure con un profilo originale. Al di fuori da questa prospettiva c’è la fine definitiva della sinistra ed il tradimento delle istanze che vengono dal basso, soprattutto da molti giovani e non solo.
- Nell’immagine di corredo Fernando Santi il miglior sindacalista socialista del dopoguerra e teorico dell’autonomia e dell’unità sindacale su basi di classe.
