Francesca Serio

di Fabio Cannizzaro |

Trentaquattro anni. Già, trentaquattro anni da quando Francesca Serio non è più con noi. 

Oggi, però, non è un giorno qualunque. È un momento per fermarsi, per ricordare, per sentire ancora viva quella fiamma che lei ha acceso. Una donna, diciamocelo, non comune. Una di quelle che non si voltano dall’altra parte, che hanno avuto il coraggio di guardare in faccia la criminalità organizzata e di dire “basta”. E poi, c’era quel suo orgoglio, quell’attaccamento profondo alle sue radici, a Galati Mamertino. Una figlia vera, di quelle che portano il nome del proprio paese con fierezza.

La sua forza, il suo esempio, non sono svaniti. Anzi, sono qui, con noi.

 Si respirano nelle azioni di chi, ancora oggi, lotta per un mondo un po’ più giusto, un po’ più pulito. È un’eredità, la sua, che portiamo nel cuore e cerchiamo di tradurre in gesti concreti.

Noi, del Circolo Socialista Nebroideo Indipendente “Italo Carcione”, non la dimentichiamo. Anzi, siamo già pronti a celebrarla. Presto, con LA dodicesima edizione del Premio antimafia al femminile, un appuntamento che anche quest’anno sarà interamente dedicato a lei. Sarà un’occasione per onorare non solo la sua memoria di donna ma anche quella di socialista convinta. 

Un modo per tenere viva la sua battaglia, per continuare a spargere quei semi di legalità e libertà che lei ha sempre coltivato con tanta passione.