Il comunalismo socialista di Mamdani

di Massimo Amadori |

Il socialista Zohran Mamdani, sindaco di New York, è riuscito in pochi mesi di buon governo a risolvere il problema del deficit della città di New York. Ha recuperato i miliardi necessari non facendo come i politici dei partiti capitalisti, cioè tagliando i servizi sociali, la sanità e l’istruzione, ma tassando i super ricchi.

Non solo i servizi sociali non sono stati tagliati ma il progetto di Mamdani è trovare altre risorse da investire in politiche sociali, fra cui asili nido gratuiti, trasporto pubblico gratuito e supermercati comunali. Il sindaco socialista di New York ha ottenuto per questi suoi progetti fondi dallo Stato e continuerà a tassare i miliardari. Speriamo che mantenga tutte le sue promesse.

Lo potrà fare solo se sosterrà le lotte sociali della classe lavoratrice e se promuoverà forme di democrazia diretta, di autogoverno e di autogestione. New York potrebbe diventare un modello virtuoso di comune gestito dai socialisti democratici. Per il momento Mamdani sta rispettando le sue promesse. I politici di destra lo attaccano perché hanno paura del socialismo e perché non sono abituati a politici che rispettano le promesse fatte in campagna elettorale. Ma io sono convinto che il popolo lo sosterrà.

Credo che sia molto importante per noi socialisti vincere le elezioni comunali e in Italia abbiamo una ricca tradizione di grandi sindaci socialisti, da Andrea Costa a Giacomo Matteotti. Il comunalismo socialista è il futuro e i socialisti democratici statunitensi hanno molto da insegnarci. Un altro mondo non solo è possibile ma è anche necessario. Dobbiamo costruire una società fondata sulla democrazia, sulla libertà e sulla giustizia sociale.