Il senso profondo della Giustizia

di Franco Astengo |

APPELLO PER LA PARTE CONCLUSIVA DELLA CAMPAGNA REFERENDARIA

REFERENDUM 22/23 MARZO 2026

ai Gruppi parlamentari e alle Segreterie Nazionali:

Partito Democratico

Alleanza Verdi – Sinistra

M5S

Italia Viva

Più Europa

Alla Segreteria Nazionale

Rifondazione Comunista

Potere al Popolo

Alle Segreterie Nazionali

CGIL

ANPI

ARCI

Attorno a noi si stanno sviluppando, sul piano internazionale e su quello interno, avvenimenti che hanno modificato e stanno modificando il senso stesso della campagna referendaria in corso rispetto ai punti di partenza stabiliti al tempo dell’approvazione della deforma costituzionale e dello stesso avvio della campagna di qualche settimana fa.

Ci eravamo già premurati di tentare di sollevare la questione costituzionale, ma adesso pare necessario avviare una iniziativa che porti l’elettorato democratico a considerare con grande attenzione (e possibilmente con partecipazione e impegno) un punto che deve risultare assolutamente decisivo nella determinazione della scelta di voto:

Di fronte, infatti, ci troviamo la questione della giustizia (come del resto quella della libertà che vi è storicamente strettamente connessa) nella sua entità più profonda, ben oltre il tema – pur importante – della sua amministrazione di cui – appunto – si è occupata la deformazione costituzionale voluta dalla destra.

Il tema della giustizia è connesso a quello della libertà e confluisce nell’idea della politica: politica che non può essere intesa come “dominio”.

Atti compiuti in queste settimane, quali ad esempio il progetto di un disegno di legge sulla formula elettorale il cui testo oltrepassa i già evidenti segni di incostituzionalità per addentrarsi – appunto – nella selva di una trasformazione della democrazia repubblicana in una sorta di autocrazia dominata dal concetto di “dominio” affidato direttamente dal popolo: dalle elezioni al plebiscito si è scritto.

Si tralasciano in questa sede considerazioni sul quadro internazionale, i pericoli di guerra e quant’altro sta accadendo: si annota soltanto come mai in questi momenti c’è bisogno della centralità e della vitalità dei consessi elettivi a tutti i livelli : parlamentari e locali.

Il nostro appello riguarda questa fase conclusiva della campagna elettorale perchè i soggetti rappresentativi sul piano politico e su quello sociale del rifiuto di questa deformazione costituzionale alzino la loro voce con grande chiarezza e precisione: non siamo di fronte a una semplice modifica tecnica dell’amministrazione della giustizia ma di un attacco sferrato a fondo e su più piani il concetto stesso di giustizia che – ripetiamo – non può essere disgiunto da quello di libertà confluendo poi nell’idea dell’agire politico inteso quale valore più alto del pensiero e dell’azione.

Associazione “Il Rosso non è il Nero” Savona

per riscontro: astengo.franco@gmail.com