di Peppe De Cristofaro – Capogruppo al Senato per #AlleanzaVerdiSinistra |
La sinistra vince quando non ha paura di dire cose di sinistra.
È successo in Irlanda, dove Catherine Connolly, socialista e pacifista, è diventata la nuova presidente sconfiggendo la destra.
Connolly ha guidato una coalizione dichiaratamente di sinistra con un programma limpido, fondato su due pilastri: giustizia sociale e politica estera.
Sul piano internazionale, ha condannato con chiarezza il genocidio in Palestina ed è contraria alle politiche di riarmo.
Sul fronte interno ha proposto un’agenda radicale contro la crisi immobiliare, la precarietà e l’aumento del costo della vita: difesa dei servizi pubblici, tassazione dei grandi patrimoni, diritto alla casa.
Un programma esplicitamente anti-liberista che ha riacceso speranze tra i ceti popolari.
Molto forte anche il sostegno dei giovani, che l’hanno trasformata in un simbolo di autenticità e coerenza.
Durante la campagna elettorale alcuni video virali – lei che gioca a calcio, sorride, parla con semplicità – hanno mostrato una leader diversa, popolare nel senso migliore del termine.
Connolly è stata sostenuta inizialmente solo dai partiti più radicali, poi anche dal Labour e dal Sinn Féin, attratto dalla sua posizione netta a favore della riunificazione irlandese.
Un consenso costruito dal basso, non col calcolo ma con coerenza e convinzione.
Una vittoria che dice una cosa semplice:
la sinistra non vince quando si traveste da centro, ma quando ha il coraggio di tornare a credere in se stessa.
Quando fa la sinistra.
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