Organizzeremo i disertori: lo sfogo di Virginia Libero alla festa dell’Unità

di Christian Vannozzi |

I giovani del PD alzano improvvisamente la testa, guidati dalla segretaria nazionale Virginia Libero, alla Festa dell’Unità di Reggio Emilia, in collegamento con la trasmissione Otto e Mezzo grida: “Il Partito Democratico è un partito pacifista, Elly Schlein lo rivendica sempre. I giovani democratici ci sono, ma spazio per non ce n’è mai, i nostri problemi esistono. La politica ci usa come oggetto e non come soggetto”. 

Parole di elogio per la giovane segretaria nazionale del PD ma anche di recriminazione per un partito che non sempre ascolta i giovani, se non quando sono conformi alle linee che fanno comodo ai ‘grandi’.

Inoltre la Libro si scaglia contro i soldi spesi per la guerra e tolti allo Stato Sociale che si fa ormai sempre più effimero:

“Soldi rubati ai nostri diritti, alle cure per i nostri nonni, al sostegno per gli affitti, al diritto allo studio e alla sicurezza nelle nostre città. Quei giovani definiti come sdraiati, maranza, mammoni, che la destra ha inventato per giustificare il tradimento della politica nei nostri confronti. Ci hanno preso in giro, ora vi prenderete tutta la nostra rabbia’’.

I giovani non hanno in pratica futuro in Italia, costretti a migrare, o a vivere con le pensioni o con gli ultimi stipendi fissi dei genitori, si trovano aggibiati anche appellativi sciocchi che nati per nascondere i fallimenti della politica della Seconda Repubblica, che ha tolto tutto senza dare mai nulla. Sì è vero, ha tolto anche alcune tasse, l’IMU, ora il bollo per un anno, ma cosa ha dato? La sanità è quasi completamente smantellata, i trasporti in alcune città sono un miraggio, le strade assomigliano a volte ai crateri lunari.

La segretaria dei giovani democratici continua dicendo: “A causa vostra oggi siamo coinvolti in guerre che arrivano fino a dentro le nostre case, nelle nostre bollette e nella benzina che paghiamo ogni giorno. Per noi parlare di Patria significa ripudiare la guerra, significa dare davvero a tutti un salario dignitoso, garantire le cure e sapere che nessuno nel nostro Paese deve sentirsi solo, al punto da perdere ogni singola speranza. Servono scelte politiche coraggiose da fare e la sinistra questo coraggio ce lo deve avere. Noi giovani ci siamo, ma non per essere un oggetto della discussione. Senza di noi le prossime elezioni saranno perse. Non saremo spettatori e arriveremo senza chiedere il permesso, Organizzeremo i disertori’’.

No alle guerre che stanno organizzando i Governi nazionali, compreso quello italiano, e la commissione europea, e un monito al suo stesso partito, quel partito democratico che nasce come pacifista ma poi vota l’invio delle armi in Ucraina, dimenticando che la guerra deve essere usata solo come unica risorsa e solo per difendere la repubblica. Quando in pratica ormai è tutto perduto. I giovani democratici non vogliono subire la guerra né partire per una guerra, e questo deve essere chiaro. Vogliono pace, lavoro, felicità e diritti per la loro patria, perché solo un posto in grado di garantire questo può essere chiamato patria, e tale parola non deve essere usata solo per chiedere sacrifici, perché un amico che vuole solo e non dà nulla in cambio non è un vero amico, ma un prepotente, e i prepotenti non avranno più il nostro aiuto, per questo si parla di disertori.