di Massimo Amadori |
Abbiamo bisogno di un movimento socialista democratico di sinistra che sia radicale (anticapitalista) in politica interna e neutralista, pacifista e internazionalista in politica estera. Nella migliore tradizione del socialismo democratico europeo, da Olof Palme a Riccardo Lombardi. Olof Palme, leader della sinistra socialdemocratica svedese, rese la Svezia indipendente sia dalla NATO sia dal patto di Varsavia e Riccardo Lombardi era critico sia dell’ URSS sia degli Stati Uniti. Entrambi ricercarono una “terza via” fra il capitalismo statunitense e il comunismo sovietico.
E da socialisti internazionalisti sostennero le lotte di liberazione dei Paesi del terzo mondo, contro ogni forma di imperialismo e di colonialismo. Erano anche coerentemente pacifisti. Palme criticò sia l’ intervento statunitense in Vietnam sia quello sovietico in Cecoslovacchia. Riccardo Lombardi sosteneva il riformismo rivoluzionario, cioè una transizione democratica dal capitalismo al socialismo basata sulle riforme di struttura, da attuare con l’ appoggio di un movimento di massa dei lavoratori.
Palme era più moderato nella critica al capitalismo, ma nell’ultima fase della sua vita come Presidente della Svezia promosse forme di socializzazione democratica dell’ economia, andando oltre lo stesso modello socialdemocratico svedese, un modello che comunque realizzò un welfare state efficiente e un benessere diffuso. Ma Palme si rese conto che il capitalismo andava superato e non solamente regolato, in quanto un sistema basato sul profitto illimitato è incompatibile con la salvaguardia dell’ ambiente. Il suo assassinio mise fine a uno dei più riusciti esperimenti di socialismo democratico nella storia. Sia Lombardi sia Palme pensavano che la democrazia dovesse essere non solo politica, ma anche economica, a partire dalla gestione democratica delle grandi imprese da parte dei lavoratori.
Inoltre furono pionieri dell’ ambientalismo, specialmente Palme. Nemmeno loro furono esenti da errori e contraddizioni ma rimangono un esempio prezioso per tutti i socialisti democratici e libertari, convinti della necessità di un superamento democratico del sistema capitalistico e di una politica estera pacifista e neutralista. La socialdemocrazia europea oggi è lontana anni luce da queste idee, con la parziale eccezione di Sanchez. Negli USA invece le idee di Palme e di Lombardi sono presenti nei DSA di Bernie Sanders, un autentico socialista democratico.
Dobbiamo portare queste idee anche in Italia, perché non possiamo rassegnarci alla scelta fra una socialdemocrazia sbiadita che tifa per la NATO (PD e centrosinistra) e una sinistra campista e stalinista che tifa per Putin e per Maduro (gran parte dell’ estrema sinistra e dei partitini comunisti). La sinistra italiana avrebbe bisogno di una ventata di socialismo libertario.

E’ un progetto che nasce con l’intento “ambizioso” di far conoscere la storia del socialismo italiano (non solo) dei suoi protagonisti noti e meno noti alle nuove generazioni. Facciamo comunicazione politica e storica, ci piace molto il web e sappiamo come fare emergere un fatto, una storia, nel grande mare della rete.
