UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PADOVA
Dpartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità
Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche
Il Partito Socialista Italiano tra la caduta del Muro di Berlino e le elezioni politiche del 1992
Relatore: Prof. Giovanni Focardi
Laureando Giacomo Pachera
Anno Accademico 2022 – 2023
INTRODUZIONE
La scelta di svolgere una ricerca storica sul Partito Socialista Italiano deriva dall’interesse per la storia dei partiti e dei movimenti politici, per quanto riguarda le dinamiche interne dei partiti e movimenti, le ideologie, le campagne elettorali, il rapporto con la società; tale interesse si lega in particolar modo alla socialdemocrazia dell’Europa occidentale capitalista nella seconda metà del XX secolo, periodo nel quale i partiti socialdemocratici attuarono un’evoluzione ideologica che li portò (in tempi e modalità differenti) all’accettazione dell’economia di mercato, in un processo di ristrutturazione ideologica che coinvolgeva marxismo e liberalismo, e poi keynesismo e liberismo in campo economico.
Il contesto politico italiano era differente da quello europeo, con la predominanza politica ed elettorale della Democrazia Cristiana e del Partito Comunista Italiano, e perciò un altro motivo di interesse per il Partito Socialista Italiano è che fu in questo contesto un’aspirante “terza forza”, che non riusciva a spezzare il duopolio democristiano-comunista ma che divenne progressivamente determinante per il governo del paese grazie al sistema elettorale proporzionale. Tale importanza nel contesto politico italiano divenne lampante negli anni Ottanta con la segreteria di Bettino Craxi. Un ulteriore e decisivo stimolo di ricerca viene dalla storia delle transizioni politiche: alle elezioni politiche del 1987 si sfidavano ancora democristiani, comunisti, socialisti, liberali, socialdemocratici, repubblicani e i postfascisti dell’MSI, in un sistema elettorale proporzionale puro, in un continuum che andava avanti con lievi alterazioni dalla seconda metà degli anni Quaranta.
Se un osservatore del 1987 avesse potuto vedere l’assetto politico italiano dopo le elezioni politiche del 1994, ne sarebbe rimasto decisamente impressionato. Allo stato del 1994 vi erano due poli egemoni, di destra e di sinistra, con un agglomerato di centro che era però l’ombra della DC. Queste nuove forze politiche erano state elette in Parlamento con un sistema elettorale misto maggioritario e proporzionale; del sistema dei partiti nato dalla Resistenza al fascismo non rimaneva pressoché niente. Che cosa era successo tra 1987 e 1994? Si era verificato un cambiamento radicale del sistema dei partiti. Il sistema generatosi nel 1946 non fu in grado di reggere una lunga sequela di cambiamenti politici, e non tutti originari del contesto italiano. Nel novembre 1989 cadeva il Muro di Berlino, evento che segnava l’inizio della disgregazione del Patto di Varsavia e dell’Unione Sovietica: finiva la Guerra Fredda nel mondo e in Italia. Intanto proseguiva l’unificazione europea, culminata con il trattato di Maastricht, firmato il 7 febbraio 1992, con cui di fatto gli stati firmatari cedevano una parte della propria sovranità politica ed economica alla nuova Unione Europea, e ciò ebbe un’altra serie di conseguenze sulla politica interna italiana…
ALLEGATO TESI:
E’ un progetto che nasce con l’intento “ambizioso” di far conoscere la storia del socialismo italiano (non solo) dei suoi protagonisti noti e meno noti alle nuove generazioni. Facciamo comunicazione politica e storica, ci piace molto il web e sappiamo come fare emergere un fatto, una storia, nel grande mare della rete.
