di Beppe Sarno |
Il 29 ottobre 1882 Andrea Costa diventava il primo deputato socialista d’Italia. Con lui entravano in Parlamento le aspirazioni, le sofferenze e la volontà di riscatto di un mondo di lavoratori fino ad allora tenuto ai margini del potere.
Quel seggio era una conquista collettiva: il frutto dell’organizzazione, della solidarietà e del coraggio di quanti avevano cominciato a riconoscersi come una forza capace di cambiare la società.
Costa indicò una strada: portare nelle istituzioni le lotte dei lavoratori, mantenendo vivo il legame con la loro condizione quotidiana. Fare della rappresentanza parlamentare uno strumento di emancipazione, dando forza politica alle rivendicazioni di libertà, uguaglianza e giustizia sociale.
A 144 anni da quell’elezione, celebrarlo significa assumerci una responsabilità. Dove il lavoro è sfruttato, dove la povertà toglie dignità, dove la ricchezza compra potere e il privilegio chiude le porte, il socialismo ha ancora un compito da svolgere.
Onore ad Andrea Costa. E avanti, dalla parte di chi lavora, di chi lotta, di chi aspetta ancora giustizia.

E’ un progetto che nasce con l’intento “ambizioso” di far conoscere la storia del socialismo italiano (non solo) dei suoi protagonisti noti e meno noti alle nuove generazioni. Facciamo comunicazione politica e storica, ci piace molto il web e sappiamo come fare emergere un fatto, una storia, nel grande mare della rete.
