di Massimo Amadori |
Continuano gli attacchi di questa destra post/neo-fascista alla magistratura. Le parole della Meloni contro la giudice che ha scarcerato Youssef Siher sono vergognose e inaccettabili e dimostrano ancora una volta che questo governo vorrebbe un controllo politico della magistratura, per utilizzarla contro i dissidenti e in particolare contro i giovani che scendono in piazza per difendere i loro diritti.
Nei fatti stanno trasformando l’Italia in uno stato di polizia e gli manca solo il controllo della magistratura per realizzare una dittatura vera e propria o comunque un regime autoritario. Ma fortunatamente malgrado tutto l’ Italia è ancora uno stato di diritto e non si possono incarcerare le persone per le loro idee politiche, per quanto radicali possano essere. La costituzione prevede la libertà di espressione e il diritto di manifestare pacificamente.
La giudice che ha liberato Youssef Siher non ha fatto altro che applicare la legge. La magistratura non è sotto il controllo del governo e la Meloni dovrebbe farsene una ragione. Anche per questo al referendum sulla giustizia abbiamo votato NO. Mi spiace per i fascisti, ma l’Italia è ancora uno stato di diritto e una democrazia. E non permetteremo che questo governo la trasformi in maniera definitiva in uno stato di polizia e in una dittatura.
Questa destra estrema è una minaccia per la democrazia, per la costituzione e per lo stato di diritto. È una destra illiberale e autoritaria. L’indipendenza della magistratura dal potere politico è fondamentale in una democrazia.

E’ un progetto che nasce con l’intento “ambizioso” di far conoscere la storia del socialismo italiano (non solo) dei suoi protagonisti noti e meno noti alle nuove generazioni. Facciamo comunicazione politica e storica, ci piace molto il web e sappiamo come fare emergere un fatto, una storia, nel grande mare della rete.
