BOMBARDIERI UIL: “NON MORTIFICARE LA SCUOLA E LA RICERCA UNIVERSITARIA”

di Christian Vannozzi |

Non poteva mancare l’intervento sulla scuola del nuovo segretario della Uil, Pierpaolo Bombardieri, che al Consiglio confederale nazionale ha posto l’attenzione del sindacato sulle opportunità di lavoro dei giovani e sul comparto cultura, scuola e università, che come ben si sa sono alla base della formazione personale dell’individuo per poter così trovare un impiego e realizzare le proprie aspirazioni come viene ben specificato nella Costituzione, la nostra legge fondamentale e base della legislazione parlamentare che spesso viene, in questa così detta Seconda Repubblica, dimenticata dai vari legislatori che non si interrogano sul perché si preferisce, dopo la laurea, o il diploma, migrare in Paesi come la Svezia, la Danimarca, la Germania, e lasciare l’Italia, che non riesce a dare più molto ai giovani, specialmente se si vogliono creare una famiglia e avere quindi dei figli.

Molti politici si stupiscono poi sul perché c’è un calo delle nascite e una, così detta, fuga dei cervelli, quando le cause sono sotto gli occhi di tutti, anche se ci si ostina a non vederle, come si continua, in ambito lavorativo, a proporre i sistemi di reclutamento e impiego statunitensi in luogo di quelli europei rappresentati da Germania, Danimarca e Svezia, creando addirittura una brutta copia dell’apparato di collocamento lavorativo statunitense, che già è lacunoso.

Come spiega il segretario della Uil la scuola è l’università sono le leve del cambiamento e queste istituzioni non possono essere né sacrificate né mortificate, anzi, dovrebbero raggiungere gli standard degli altri Paesi europei.

Non possiamo sacrificare la scuola. E’ il pulsante per riattivare l’ascensore sociale che ora è stato bloccato. Una scuola che continua ad essere mortificata mentre è in grado di annullare le distanze sociali. Gli insegnanti sono mortificati con particolare accanimento nei confronti dei precari che fanno funzionare le scuole da anni e vogliono continuarlo a fare, tutti insieme vogliono contribuire alla rinascita della classe dirigente del nostro Paese”.

Parole sacrosante rivolte dal nuovo segretario Bombardieri al Premier Conte, dopo che il Presidente del Consiglio aveva spiegato come i sindacati hanno fatto, non poco, penare il Governo, che comunque si impegna a garantire tutto il suo appoggio alla scuola incrementando i fondi per la didattica.

Abbiamo letto con attenzione la strategia del Recovery Found e se parliamo di Next Generation EU ci aspettiamo che i Capi di Stato e di Governo europei, riescano a pensare e a decidere per garantire il futuro delle prossime generazioni a partire dai giovani di oggi. Superando egoismi, falsi moralismi, e steccati nazionali che sicuramente non ci aiutano perché il primo atto di egoismo che la discussione deve superare riguarda i giovani la scelta di ridurre i fondi destinati all’Erasmus e, in generale alla cultura, all’istruzione e al volontariato, mortificano quella magnifica esperienza che ha permesso a tanti giovani di allargare la propria cultura, le proprie visioni, quell’idea di essere cittadini di una Europa solidale e migliore. Non possiamo mortificare la cultura, la scuola, la ricerca, l’università”.

Continua con queste parole volte a smuovere non solo l’Italia, ma anche l’Europa, il neo segretario Uil, che spiega come i vari Stati dell’Unione debbano pensare in primo luogo alla formazione e alla crescita professionale e lavorativa dei giovani, con grandi investimenti sulle università, i progetti e il volontariato, che serve per creare saldi legami di amicizia tra i popoli.

Si tratta di un intervento energico e di parole che qualcuno doveva avere il coraggio di dire, perché da troppo tempo si chiudono gli occhi sul problema scuola e lavoro, senza pensare a cosa potrebbe succedere a livello sociale nel nostro Paese, soprattutto dopo l’ecatombe, non solo umana, ma anche economica rappresentata dal Corona Virus, piaga che ha mietuto e continua a mietere numerose vittime ma che potrebbe totalmente devastare il nostro fragile sistema economico e lavorativo, già quasi al collasso a causa di scelte scellerate dei vari Governi che si sono susseguiti negli ultimi 15 anni, che non hanno mai realmente trovato soluzioni, ma solo tamponato i vari problemi, ma, come ben si sa, la storia insegna che i nodi vengono sempre al pettine.

Intervista riportata dal sito Uil Scuola

UIL / Bombardieri, nuovo segretario: non mortificare cultura, scuola, ricerca, università