di Massimo Amadori |
Alcuni esponenti del governo Meloni gridano addirittura al “complotto russo” dietro alle manifestazioni studentesche. In pratica i ragazzetti delle superiori che manifestano per i loro diritti sarebbero al servizio di Putin e pagati dal Cremlino. È curioso il fatto che Putin accusi i giovani russi che manifestano contro la sua dittatura di essere “agenti dell’Occidente e della NATO”. Così come il regime iraniano accusa di essere “agenti stranieri” i ragazzi che manifestano contro il regime.
In Albania addirittura i manifestanti vengono accusati dal governo di essere dei “fascisti”. In passato Stalin accusava i suoi oppositori di essere “fascisti e agenti al servizio di potenze straniere”. In pratica il potere politico tende sempre ad accusare i manifestanti, i socialisti, i rivoluzionari e i dissidenti di essere “agenti del nemico”.
Si tratta di propaganda per delegittimare chi protesta per i propri diritti e per giustificare la repressione violenta. Le classi dominanti e gli oligarchi che governano il mondo non riescono nemmeno a concepire che le persone si muovano in maniera autonoma e dal basso contro le ingiustizie. Vedere il nemico dietro alle proteste di piazza è un atteggiamento paranoico di una classe dirigente che è completamente incapace di risolvere le contraddizioni generate dal sistema capitalistico. Una classe dirigente di privilegiati ossessionati dal potere e dai soldi, pronta a qualsiasi violenza pur di mantenere i propri privilegi di classe.
Le persone manifestano per ragioni concrete, perché non arrivano alla fine del mese e pur lavorando rimangono povere. Non ci sono altri fini, se non la sopravvivenza. Studenti e lavoratori manifestano contro un sistema che li ha privati di tutto: di uno stipendio decente, della sanità pubblica, della casa ecc. Se affami le persone è normale che poi queste reagiscano in qualche modo. Chiaramente i borghesi e i politici non lo capiscono, perché sono dei privilegiati e vivono in una realtà parallela rispetto alla stragrande maggioranza delle persone.
E dato che non capiscono il disagio sociale e giovanile vedono le manifestazioni, le rivolte e le rivoluzioni come complotti stranieri. Ragionavano così pure gli aristocratici francesi prima del 1789. La rivoluzione poi gli fece fare un bel bagno di realtà. Anche gli oligarchi e i politici attuali prima o poi si faranno un bel bagno di realtà, in tutto il mondo. È finita la pacchia!

E’ un progetto che nasce con l’intento “ambizioso” di far conoscere la storia del socialismo italiano (non solo) dei suoi protagonisti noti e meno noti alle nuove generazioni. Facciamo comunicazione politica e storica, ci piace molto il web e sappiamo come fare emergere un fatto, una storia, nel grande mare della rete.
