L’ombra di Trump sui fatti di Ceuta

di Peppe Giudice |

E’ risaputo che da tempo il compagno Sanchez è nel mirino di Trump e di Netanyahu per le coraggiose prese di posizione in politica estera. E non mi meraviglierei se dietro le vicende giudiziarie che interessano alcuni esponenti del Psoe, non ci fosse qualche manina americana ed israeliana.

Il Marocco è uno dei più fedeli alleati degli USA, ha sottoscritto il Patto d’Abramo con le petromonarchie del golfo e costituisce un vero e proprio tradimento della causa palestinese. In più Trump si è sempre detto favorevole all’aggregazione del Sahara Occidentale al Marocco.

Certamente gli USA e il Marocco non hanno certo gradito la visita del 20 Luglio di Sanchez in Algeria. Da cui ricava il grosso del gas naturale, ma l’Algeria è anche il paese che sostiene gli indipendentisti del Sahara contro il Marocco. Non credo che vi sia un puro caso che dopo qualche giorno vi sia stata una vera e propria invasione di giovani marocchini, pare spinti dalle stesse autorità marocchine che li hanno ingannati dicendo che andando a Ceuta potevano raggiungere facilmente l’Europa, cosa assolutamente falsa.

Maldestramente si è fatto un parallelo tra la sanatoria fatta da Sanchez, basata su regole forti, e l’invasione di Ceuta. Cosa assolutamente falsa, messa su dal letamaio dei giornaletti di estrema destra. Naturlamte sia “la pisciaiuola isterica” che il premio nobel per l’intelligenza hanno colto la palla al balzo per attaccare la Spagna e Sanchez proponendo la ridicola sospensione degli accordi di Schengen. Ma Sanchez e il ministro degli esteri hanno risposto con estrema durezza schiaffeggiando con dati sia la pisciaiuola che il genio.

E comunque questo fatto dimostra ancora una volta come questo governo di estrema destra sia servo di Trump e di Netanyau. Ma non è solo la Meloni.

Sanchez da fastidio in molti a questa sgangherata Ue. A parte i ridicoli governi di Danimarca (con alla guida una traditrice della socialdemocrazia) e di Finlandia, anche alla von der Leyen non piace Sanchez. Che però ha avuto piena solidarietà dalla Francia (e dall’Inghlterra anche se non sta nella UE).

Certamente Sanchez, sia in politica estera ha scosso la UE, anche in politica interna ha fatto politiche anticonvenzionali rispetto al decadente ordoliberismo, vera gabbia per l’economia europea. E grazie a queste politiche la Spagna è il paese che cresce di più nell’Eurozona (mediamente quattro o cinque volte più dell’Italia meloniana) con politche progressiste, investmenti mirati e contrasti alla pecarietà. Sanchez va liquidato anche per questo, ciononostante hanno a che fare con un osso duro. Condivido in pieno quello che ha detto Fratoianni il quale ha evidenziato le manovre contro Sanchez.