INTERVISTA DELLO SPIEGEL A CORBYN

Traduzione a cura di Claudio Bellavita |

Corbyn, 69 anni, potrebbe diventare il prossimo primo ministro della Gran Bretagna. Da quando, nel 2015, è diventato a sorpresa il leader del Labour Party, il partito ha avuto un sorprendente boom; la sua decisa posizione socialista e pacifista è stata accolta con entusiasmo dagli elettori più giovani: oggi il Labour, con 540.000 iscritti effettivi, è il più grosso partito d’Europa. Nelle elezioni del 2017 ha preso il 40% dei voti, nonostante i continui attacchi della stampa e all’interno dello stesso Labour. Da allora, i partiti della sinistra europea sono andati a Londra a cercare di capire come è successo.

(ndT.) meno il PD che come noto ha un leader che sa tutto e continua a riverire Blair, che la regina non fa più entrare a Palazzo…).

D. Mr. Corbyn, teme una scomparsa del socialismo in Europa?

R. No, basta guardare il Portogallo e la Svezia.

D. Ma altrove sono in crisi.

R. Perchè continuano a credere ai dogmi del neoliberismo della finanza da rapina.

D. Però la destra avanza in Europa.

R. Perchè la sinistra ha disilluso i suoi elettori.

D. Il declino della socialdemocrazia cominciò dopo i governi di Blair e Schroeder?

R. Blair volle spostare la socialdemocrazia su una “terza via”.

D. ..Che gli ha fatto vincere le elezioni del 1997.

R. Si , ma spostando il Labour a destra, cosa che io ho sempre osteggiato. Ho condiviso la sua politica sulla sanità e sulla scuola, e mi sono opposto alla guerra in IRAK e all’idea di gestire i servizi pubblici con la finanza privata.

D. Ma oggi in GB la disoccupazione è ai minimi.

R. Ma anche le paghe: l’anno scorso 4 milioni di inglesi han dovuto far ricorso al “banco alimentare”, e siamo la sesta economia del mondo…

D. Come avete fatto a prendere il 40% dei voti alle ultime elezioni?

R. Con nuove idee, come il sistema nazionale unico di educazione , in un paese dove da sempre l’educazione è classista e quella migliore è riservata ai ricchi. E su questo come su tante altre cose, ho sempre avuto contro la stampa britannica.

D. Ma avete anche avuto avversari nel partito, tra i deputati.

R. Molto meno di quel che pensate: al nostro congresso di Liverpool sono intervenute 14.000 persone, la più grande partecipazione a un evento politico in GB.

(ndT.) il Labour tiene un congresso ogni anno, dove si vota per davvero, cosa che fa svenire dall’orrore i nostri PD)

D. Si dice che i vecchi seguaci di Blair e i deputati centristi del Labour vogliano fare un nuovo partito.

R. Fatti loro, io sono convinto che se non offriamo una alternativa radicale alla politica Tory perderemo le elezioni.

D. Volete rinazionalizzare le ferrovie e l’elettricità ?

R. Certo , la privatizzazione è stata una catastrofe per il servizio e per i prezzi.

D. Il paese è diviso sulla Brexit.

R. Ma non vedo in che modo si possa tornare indietro e uscirne senza danni per la gente. Vorrei ribadire che io sono nettamente contrario ai principi dell’economia neoliberale, che mira all’aumento incondizionato dello sfruttamento.

D. Perchè così tanti giovani seguono lei e Sanders, che siete vecchietti?

R. I giovani non hanno lasciato la politica, è la politica che ha lasciato i giovani. Quando io ero giovane ero convinto che avrei avuto una vita migliore dei miei genitori, e i miei genitori non erano poveri..Quello che ha rovinato i giovani di oggi è la politica di Reagan e Thatcher, che volevano che i giovani pagassero per tutto, educazione, salute, pensioni. Sanders dice che l’America può sopportare di tutto, ma non lo sperpero di risorse umane e materiali determinato dalla diseguaglianza. Voi dite che siamo vecchi, ma io sono vegetariano, non bevo e non fumo…

Fonte: Spiegel on line

(ndT.) Note del traduttore

SocialismoItaliano1892

E’ un progetto che nasce con l’intento “ambizioso” di far conoscere la storia del socialismo italiano (non solo) dei suoi protagonisti noti e meno noti alle nuove generazioni. Facciamo comunicazione politica e storica, ci piace molto il web e sappiamo come fare emergere un fatto, una storia, nel grande mare della rete.