LONDRA, ECCO IL 2018 DI JEREMY CORBYN

di Carlo Patrignani

Fedele all’assunto la politica è la nostra vita, Jeremy Corbyn, forte del diffusissimo consenso dei Millennials, sicuro che la speranza di una nuova Gran Bretagna, gestita nell’interesse dei molti, non dei pochi, è più vicina che mai, ha, con toni determinati, spronato gli inglesi: together we can, and we will, deliver it, insieme possiamo, e lo vogliamo, farla nascere.

E la prospettiva di una new Britain non è affatto una chimera: poggia sul dato inoppugnabile dello stato di salute del Labour Party che da mesi, da quando alle elezioni generali di giugno 2017 ha conquistato la percentuale del 40% dei consensi, sta guidando il governo in attesa [a government in waiting] ossia il prossimo del 2018 se, come probabile, si andrà a elezioni anticipate per le enormi difficoltà della lady Tory Theresa May.

E’ stato questo, in sintesi, il messaggio video per il nuovo anno del leader laburista accolto con entusiasmo dai molti che gravitano attorno al vecchio signore che ha saputo, nel corso del 2017, non solo arrestare il declino del Labour dopo le gestioni poco brillanti di Tony Blair e Gordon Brown, ma infondere una grande speranza di cambiamento e soprattutto tra i giovani.

Nel 2017 abbiamo detto: un’alternativa c’è e milioni di persone hanno aderito alla nostra causa, ha ricordato il pacifista ante-litteram ed è stato premiato: nel 2018 la missione del Labour, dato che il vecchio consenso politico è finito, sarà di occupare il nuovo centro nella politica britannica, ha proseguito Corbyn per poter dare al nostro popolo sostegno e sicurezza, usare il proprio talento, liberare la propria creatività e realizzare le proprie speranze.

Il pensiero di Corbyn è, dunque, al popolo, alle persone, alle donne e ai giovani: e il senso di quel guidare il governo in attesa ne è la conseguenza ovvia e diretta anche perchè – ha osservato acutamente il possibile Prime Minister di 10 Dowining Street – i conservatori sono deboli, divisi e senza nuove idee e lo stesso establishment è fuori campo: non sono così forti come appaiono, non hanno idea di come sistemare il sistema rotto e aggiornare la nostra economia stagnante.

Sobrio, ciclista dalla barba incolta e dall’abbigliamento normcore, il parlamentare più ribelle del Labour per aver sfidato i dirigenti del partito più di 500 volte, a cominciare da Blair responsabile della guerra in Iraq, Corbyn ha l’obiettivo ambizioso di realizzare, qui ed ora, il Socialismo del XXI° rinverdendo quello d’antan con i suoi valori fondanti sempre attuali di uguaglianza, libertà, giustizia sociale, qualità della vita, pacifismo e internaziolismo.

Fonte: affaritaliani.it