Lettera aperta alle compagne e ai compagni

Cari Compagni, Care Compagne,
Il tempo che scorre velocemente avvicina sempre di più il Psi nenciniano all’ultimo respiro. Non avendo mai preso parte al suo disfacimento, in quanto mai inseriti nel partito nenciniano; senza altri indugi abbiamo deciso di metterci tutti in “prima persona” per cercare di ricostruire non dalle macerie esistenti, ma da ZERO il NUOVO SOCIALISMO ITALIANO impresa che non consideriamo certo facile se pensiamo che in un passato abbastanza recente molto tentativi sono andati a vuoto.
Rivolgiamo il nostro invito a tutte le Associazione e ai movimenti che si richiamano espressamente all’ideale Socialista – Gruppi e Singoli – e al ruolo aggregante a cui essi aspirano. I Socialisti in questo paese, da tempo non sono rappresentati da nessuna forza politica pertanto è giunto il momento di compiere uno sforzo congiunto affinché si possano riprendere le nostre battaglie di libertà, civiltà e di dignità sociale, adoperandoci tutti nello stesso identico modo. “METTENDOCI TUTTI A DISPOSIZIONE”.
Non abbiamo bisogni di nomi famosi né di leader, si comincia tutti insieme lavorando duramente, per ora nessuna avrà una posizione superiore ad altri compagni – non vogliamo nel modo più assoluto ripetere ciò che da tutti è sempre stato considerato uno sbaglio: la posizione del capo decisionista che non ha bisogno di nessuno ovvero nessun culto della personalità, ma solo lavoro collegiale ascoltando le esperienze di ognuno per un confronto costruttivo e plurale.
Tutte le intelligenze e le risorse umane devono servire a trovare un comune denominatore sul quale far convergere forze anche se provenienti da altre esperienze, ma che si riconoscono negli ideali e nei valori del Socialismo. Lo scopo non deve assolutamente essere quello di mettere immediatamente in campo forme di frenesie elettorali. Crediamo invece, molto più importante cercare di creare un socialismo vero, vicino alle esigenze della gente intervenendo direttamente sul territorio dove lo stato sociale latita.
Questa operazione politica deve avvenire attraverso una nuova “Genova1892” ovviamente sposando tesi e soluzioni politiche più aderenti al mondo di oggi: “Il Socialismo del III MILLENIO”; partendo dallo strutturare una base solida, sulla quale ricreare la “Casa comune” dove possano convivere idee e tendenze plurali, escludendo ogni ruolo ancillare dei socialisti.
Cerchiamo anche di fare chiarezza su alcune aspetti circa le posizioni “bivalenti” proprie di alcuni compagni. Pertanto, se c’è volontà di lavorare ad una ricostruzione, diventa incompatibile l’appartenenza al PSI nenciniano. Inoltre, le candidature in appoggio a Sindaci di area Pd sono incompatibili con tale progetto. Anche perché il PD in questi ultimi anni ha completamente snaturato la vocazione di partito progressista e di Sinistra, diventando espressione di politiche sfrenatamente neoliberiste; andando a promulgare leggi anticostituzionali, e dispositivi che ledono a pieno i diritti dei lavoratori e del ceto medio. Sfasciando letteralmente quello che era lo stato sociale e la Costituzione italiana.
E’ essenziale che i giovani prendano coscienza affinché stiano al nostro fianco e sappiano che senza di loro e senza una nuova classe dirigente, non sarà possibile programmare il futuro di questa nazione. Confidiamo nell’apporto determinante delle compagne, delle donne, che sin dalle sue origini sono sempre state protagoniste nella storia del movimento socialista, in tutte le battaglie di emancipazione.
Il partito Socialista storico è stato oggetto nel recente passato, di fatti che ne hanno compromesso l’integrità morale – la creazione di un vero e proprio “braccio finanziario del Psi, gestito in prima fase dagli stessi politici e, successivamente dagli uomini di fiducia, che hanno sfruttato fino in fondo la possibilità offerta dalla gestione della cosa pubblica.
E’ UTILE specificare che personaggi simili non troveranno mai posto nel nuovo socialismo italiano che ci apprestiamo a rifondare.
Il vecchio Partito Socialista Italiano, ha subito inoltre una vera e propria “DAMNATIO MEMORIAE”, come se qualcuno avesse dato l’ordine non scritto di cancellare tutto ciò che riguarda la storia dei Socialisti Italiani.
Le compagne e i compagni, in nome della propria tradizione democratica, pluralista e repubblicana, DEVONO rifiutare lo stravolgimento dell’assetto istituzionale proposto dalla “DEFORMA” costituzionale votata da una maggioranza, tra l’altro non qualificata, di un Parlamento di NOMINATI, in autunno al referendum confermativo invitano a votare NO!
Parafrasando il Presidente Socialista Sandro Pertini diciamo: Vi sbagliate! Dimenticate che la tra tradizione del socialismo, in Italia, ha profonde radici. Risorgeremo dalla tradizione, malgrado gli errori commessi.

12 maggio 2016

Le Compagne e i Compagni di Socialismo Italiano 1892
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