GIUSEPPE SCALARINI, RACCOLTE

La Fondazione Anna Kuliscioff

COMUNE DI MILANO | CULTURA

presenta la mostra

GIUSEPPE SCALARINI. RACCOLTE

Dal 5 Dicembre 2018 al 7 Gennaio 2019

Tre diverse sedi ospitano i disegni di Giuseppe Scalarini, in occasione della Mostra che la Fondazione Anna Kuliscioff ha voluto organizzare per il 70° Anniversario della scomparsa avvenuta a Milano il 30 Dicembre 1948.
Vignette, disegni, pagine d’epoca presentati nella nuova formula di “raccolte” tematiche, scelte tra le meno conosciute, anche se molte se ne potrebbero ricavare dall’enorme mole di opere del grande vignettista lombardo.

Il percorso espositivo è suddiviso in tre sezioni:
Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento con le raccolte Il “Bestiario”, Marionette e burattini, Miniature, Prospettive, La Scuola e Il “Dante” di Scalarini”: originali e inediti mai esposti in pubblico, in particolare nella raccolta dedicata a Dante Alighieri e in quella relativa alla scuola con le vignette disegnate per il Corriere dei Piccoli.
Palazzo Morando | Costume Moda Immagine con “La Milano di Giuseppe Scalarini”, che è la Milano del Duomo, del periodo bellico e del Sindaco Caldara, ma anche dei bozzetti pubblicitari inediti e sconosciuti per il “Panettone Alemagna”.
Unione Femminile Nazionale sede naturale per la raccolta “Le donne nella penna di Giuseppe Scalarini”.

CONFERENZA STAMPA 5 Dicembre 2018 – ore 11
Sala Conferenze Palazzo Moriggia|Museo del Risorgimento
Interverranno:
Filippo del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano
Claudio A.M. Salsi, Direttore Area Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici
Concetta Brigadeci, Presidente Unione Femminile Nazionale
Walter Galbusera, Presidente Fondazione Anna Kuliscioff

INAUGURAZIONE 5 Dicembre 2018 – ore 16
Palazzo Moriggia|Museo del Risorgimento

6 Dicembre 2018, ore 18 : Presentazione sezione Unione Femminile Nazionale, Corso Porta Nuova 32

7 Dicembre 2018, ore 16 : Visita guidata sezione Palazzo Morando, Via Sant’Andrea 6

SCHEDA MOSTRA

a cura di Fondazione Anna Kuliscioff

GIUSEPPE SCALARINI. RACCOLTE

Con la nuova formula di “raccolte” tematiche, poco conosciute o addirittura sconosciute, vengono esposti disegni, vignette, pagine d’epoca del grande disegnatore lombardo nato aMantova il 29 gennaio 1873 e scomparso a Milano il 30 dicembre 1948.

Il Bestiario

Scalarini sovente utilizzava gli animali per raffigurare persone e tematiche da illustrare, rendendo così ancora più incisivo e comprensibile  il suo pensiero. Gli animali predatori diventano simboli della conquista, della sopraffazione, della violenza, così come gli animali domestici e pacifici diventano vittime di quella stessa violenza e dell’avidità.

L’elemento umano e quello animale si mischiano, creando forti suggestioni che fanno riflettere il lettore sugli accadimenti quotidiani.

Dalle miniature al disegno

Working in progress in Scalarini

Da uno schizzo grande come un francobollo e quindi da una piccola idea, la realizzazione di un disegno, che con la tecnica anche del collage e il continuo apporto di nuovi elementi, diventa grande non solo per dimensione ma soprattutto per il messaggio raffigurato.

La raccolta completa delle miniature comprende 302 fogli, con circa 1800 disegni, che sono serviti all’autore come promemoria per la redazione di altri disegni. Il periodo storico coperto è quello della prima guerra mondiale. Oltre alla “miniatura” saranno esposti gli originali e le pagine d’epoca a testimonianza dell’opera finita,

Marionette e burattini

Scalarini utilizza spesso la metafora di uomini disegnati come marionette, burattini, automi. Sono uomini che inconsapevolmente diventano protagonisti di un teatro dove vengono manovrati da chi detiene il potere; uomini che, volenti o nolenti, sono strumenti delle manovre politiche, economiche e sociali di chi governa, di chi comanda.

La scuola

Per Scalarini la scuola rappresenta un’istituzione importante da difendere, soprattutto come luogo di formazione. Ma la scuola è anche l’ambiente, preso a pretesto, per raffigurare e descrivere situazioni salienti del momento storico e politico e dei temi cari a Scalarini per essere come sempre sarcastico e irriverente.

In questa raccolta particolare importanza è data al periodo degli anni trenta, quando Scalarini per lavorare illustrava, utilizzando il tema della scuola, le strisce del Corriere dei Piccoli, dovendo cambiare quasi il suo tratto e firmando con pseudonimi non potendo, per proibizione di Mussolini, usare la sua celebre firma a rebus.

La quasi totalità delle strisce disegnate per il Corriere dei Piccoli non sono state mai esposte al pubblico.

Le Prospettive

Contrariamente a quanto affermato da alcuni commentatori, Scalarini aveva un precisa visione architettonica ben dimostrata in questa Raccolta, sicuramente derivata dai suoi iniziali studi come disegnatore tecnico.

Le strade, nella loro prospettiva, sono luogo di eventi importanti, siano essi politici o sociali.

Luoghi in cui è rappresentata da una parte la condizione umana e dall’altra non manca un messaggio di speranza che si staglia all’orizzonte.

Il “Dante” di Scalarini

L’Inferno, il Purgatorio, il Paradiso e gli stessi versitratti dalla Divina Commedia vengono reinterpretati alla luce della realtà,delle difficoltà e dei problemi del periodo storico vissuto.In Dante Scalariniindividua non solo il sommo poeta, ma anche l’espressione dell’orgoglioitaliano che si ribella all’umiliazione inferta al proprio popolo.

La Milano di Giuseppe Scalarini

La Milano di Scalarini è il cuore dell’Italia, è la Milano di Bava Beccaris, del Sindaco socialista Caldara detto il “Barbarossa”.

Ma è anche la Milano del Duomo, assurto a simbolo della città e raffigurato per quelli che saranno i prototipi, inediti,  della campagna pubblicitaria del panettone Alemagna.

Ed è anche la Milano di Alessandro Manzoni, a cui il “Prestin di Scans” era solito consegnare il panettone meglio riuscito in segno di gratitudine  per la notorietà che la città aveva ricevuto con il romanzo “I promessi sposi”.

Le donne nella penna di Scalarini

Straordinaria ed estremamente avanzata è la sensibilità di Scalarini nei confronti delle donne, della loro realtà autentica e quotidiana, dei drammi legati alla presenza dei figli e dei mariti al fronte: sono lavoratrici in abiti poveri, lunghi, scuri e sdruciti, legate a un immaginario contadino, con i capelli scarmigliati oppure raccolti dietro la testa, i volti spesso ischeletriti dalla disperazione e dalla paura, la braccia alzate insegno di invocazione, imprecazione o denuncia.

La Mostra sarà dotata di una Guida gratuita, a disposizione dei visitatori  e delle visite guidate dedicate alle scuole e che sarà scaricabile dal sito www.fondazioneannakuliscioff.it sezione Patrimonio|Pubblicazioni.


Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento – piano terra, spazi espositivi via Borgonuovo 23, Milano 5 dicembre 2018 – 6 gennaio 2019 martedì – domenica, 9.00 -13.00 / 14.00 -17.30 Lunedì chiuso Ingresso gratuito Palazzo Morando|Costume Moda Immagine – primo piano Via Sant’Andrea 6, Milano

5 dicembre 2018 – 6 gennaio 2019

martedì – domenica, 9.00 -13.00 / 14.00 -17.30

Lunedì chiuso

Ingresso gratuito

  Unione Femminile Nazionale Corso Porta Nuova 32, Milano

5 dicembre 2018 – 6 gennaio 2019

lunedì – sabato, 9.00 -13.00 / 14.00 -18.00

Domenica chiuso

Ingresso gratuito

T. +39 02 884 64177 – 64173 | c.museorisorgimento@comune.milano.it – www.civicheraccoltestoriche.mi.it

T. +39 02 2365189 | info@fondazioneannakuliscioff.it | www.fondazionekuliscioff.it

STAMPE E COMUNICAZIONI

Comune di Milano | Cultura Ufficio Stampa Elena Maria Conenna elenamaria.conenna@comune.milano.it   Musei Storici| Ufficio Comunicazione T. +39 02 884 45924 – 48135  c.palazzomorando@comune.milano.it www.civicheraccoltestoriche.mi.it Fondazione Anna Kuliscioff Ufficio Stampa T. +39 335 5308888  info@fondazioneannakuliscioff.it          


PATROCINIO E COLLABORAZIONI

Regione Lombardia, Comune di Milano, Unione Femminile Nazionale, Raccolte Storiche Palazzo Moriggia, Raccolte Storiche Palazzo Morando, Novecento Italiano.

SocialismoItaliano1892

E’ un progetto che nasce con l’intento “ambizioso” di far conoscere la storia del socialismo italiano (non solo) dei suoi protagonisti noti e meno noti alle nuove generazioni. Facciamo comunicazione politica e storica, ci piace molto il web e sappiamo come fare emergere un fatto, una storia, nel grande mare della rete.