COME SCRIVONO I POLITICI E I LORO SEGUACI NEL 2018 (IV capitolo – 1.)

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI “G. D’ANNUNZIO”

CHIETI – PESCARA

DIPARTIMENTO DI LETTERE, ARTI E SCIENZE SOCIALI

CORSO DI LAUREA IN FILOLOGIA, LINGUISTICA E TRADIZIONI LETTERARIE

L’ITALIANO DELLA POLITICA TRA PRIMA E SECONDA REPUBBLICA

RELATORE CORRELATORE

Chiar.mo Prof. Emiliano Picchiorri Chiar.ma Prof.ssa Maria Teresa Giusti

LAUREANDO

Dario Lorè

Matricola n. 3171312

ANNO ACCADEMICO 2016/2017

 

IV capitolo – 1. Analisi della campagna elettorale 2018 su Facebook

In questo paragrafo, sulla base di quanto già osservato nel terzo paragrafo del secondo capitolo, s’intende analizzare i fenomeni linguistici ricorrenti nei post sulle pagine Facebook di Berlusconi, Di Maio, Renzi e Salvini. In special modo verranno trattati i post relativi all’ultimo periodo, gennaio-febbraio 2018, in cui i leader politici sono impegnati con la campagna elettorale per le elezioni che si terranno il prossimo 4 marzo.

Per questa ricerca sono stati esaminati sei post per ogni politico preso in considerazione: Silvio Berlusconi (3 gennaio, due post dell’8 gennaio, 11 gennaio, 14 gennaio, 16 gennaio); Luigi Di Maio (20 gennaio, 22 gennaio, 23 gennaio, 27 gennaio, 2 febbraio, 4 febbraio); Matteo Renzi (9 gennaio, 14 gennaio, 17 gennaio, 28 gennaio, 2 febbraio, 3 febbraio); Matteo Salvini (19 gennaio, 23 gennaio, 26 gennaio, 1 febbraio, 2 febbraio, 3 febbraio).  Una peculiarità, già notata nei capitoli precedenti, è saltata subito all’occhio: tutti e quattro “rispettano” le nuove regole del marketing politico e i loro post per la campagna elettorale sono quasi del tutto farciti di slogan e promesse bizzarre; i commenti della gente comune il più delle volte possono essere paragonabili al tifo da stadio. Tutto questo, ovviamente, viene amplificato dalla presenza delle reti sociali, le quali permettono, al giorno d’oggi, il raggiungimento di un’elevata soglia di lettori, attraverso le reazioni ma, soprattutto, attraverso le condivisioni: sono queste il vero “cavallo di battaglia” della campagna elettorale per le elezioni del 2018.

A coppie, poi, i post si contraddistinguono per altre caratteristiche notate immediatamente: Salvini e Berlusconi, per esempio, preferiscono un post semplice, non troppo lungo, spesso formato da sole tre o quattro brevi frasi, facilmente comprensibili e memorizzabili da parte degli utenti; non a caso sono i due che utilizzano di più gli slogan e, il più delle volte, ricondividono loro interviste su quotidiani nazionali.

Di Maio e Salvini invece hanno entrambi la particolarità di condividere molto frequentemente dei post: questo è possibile sia dovuto a una scelta di “marketing”, i due politici sono coscienti che possono attingere dal web e, in special modo, dai social network, una buona fetta del loro elettorato.

Torniamo ora al fulcro del nostro studio e mostriamo come tutti e quattro i politici in questione non rinuncino in ogni caso alle figure retoriche di ripetizione.

Ricorre ovviamente l’anafora[1]:

BERLUSCONI (16 gennaio 2018): <<Le elezioni sono una sfida a due: da una parte i cinque stelle, dall’altra la nostra coalizione. Da una parte il loro statalismo, la loro incompetenza, il loro giustizialismo. Dall’altra la nostra esperienza, le nostre proposte concrete, il nostro amore per la libertà!>>

DI MAIO (4 febbraio 2018): <<…Gli impresentabili e riciclati li ha messi lui nelle liste con un atto d’imperio fregandosene degli iscritti e della democrazia interna del suo partito. Gli impresentabili sono nelle liste di un centrosinistra che ha rinnegato la lezione di Berlinguer sulla questione morale…>>

RENZI (17 gennaio 2018): <<…Ci sono 132 mila insegnanti che erano precari, che noi abbiamo assunto e che tornerebbero a fare i precari. Ci sono gli aumenti previsti sia dal rinnovo del contratto che dalla Card Docenti che loro considerano mancia elettorale ma che per noi sono importanti. Ci sono gli investimenti sull’edilizia scolastica che sfiorano i dieci miliardi di euro e superano i livelli degli ultimi 30 anni…>>

SALVINI (3 febbraio 2018): <<…L’immigrazione fuori controllo porta al caos, alla rabbia, allo scontro sociale. L’immigrazione fuori controllo porta spaccio di droga, stupri, furti e violenze…>>

È ancora presente l’anadiplosi[2]:

BERLUSCONI (8 gennaio 2018): <<L’idea che l’Italia possa cadere nelle mani dei Grillini è pericolosissima, ed è un pericolo reale, immediato…>>

DI MAIO (23 gennaio 2018): <<La qualità della vita è al centro del programma del Movimento 5 Stelle, è il filo rosso che lega i 20 punti che abbiamo presentato domenica a Pescara. Parliamo di qualità della vita perché quello che ci sta a cuore è che gli italiani possano vivere bene nel loro Paese, senza essere costretti ad andare via oppure a rassegnarsi…>>

RENZI (2 febbraio 2018): <<Gli altri propongono il paese dei balocchi, noi no: noi siamo altro…>>

SALVINI (1 febbraio 2018): <<…Non scappava dalla guerra, la guerra ce l’ha portata in Italia…>>

È scomparso quasi del tutto assente l’utilizzo del poliptoto temporale[3], probabilmente ritenuto poco efficace dai nostri politici, riscontrato solo in un paio di casi:

RENZI (2 febbraio 2018): <<…Non vi chiediamo un voto a scatola chiusa, vi chiediamo solo di leggere ciò che abbiamo fatto. E che vogliamo fare. Tutto qui.>>

DI MAIO (2 febbraio 2018): <<…L’accozzaglia di impresentabili che per mesi abbiamo annunciato ha creato solo caos…e così sarà per l’Italia se non governerà il MoVimento 5 Stelle…>>

Onnipresente e sempre ad effetto, soprattutto dal punto di vista “pubblicitario”, resta il tricolon[4]:

BERLUSCONI (14 gennaio 2018): <<ONESTA’. ESPERIENZA. SAGGEZZA.>>

Come si può notare in “onestà” è stato utilizzato un apostrofo in luogo dell’accento, probabilmente sarà stata una svista dell’editore del post. Unica pecca: il post, purtroppo, è andato a finire anche sui cartelloni pubblicitari e i banner in giro per l’Italia. Interessante, inoltre, che Berlusconi usi una parola, onestà, ormai divenuta un cavallo di battaglia del MoVimento 5 Stelle.

DI MAIO: <<Partecipa. Scegli. Cambia.>>

Non è presente nei post analizzati ma è frequentissimo nei suoi discorsi, poiché adottato dal MoVimento 5 Stelle come slogan per questa campagna elettorale. Da notare, in questo caso, la scelta dell’allocutivo tu, che rende il post molto simile a un payoff pubblicitario.

SALVINI (26 gennaio 2018): <<…Ma il 4 marzo è vicino, non vedo l’ora di riportare un po’ di ORDINE, LEGALITÀ e BUONSENSO in questo Paese.>>

Anche in questo caso sono presenti i “luoghi della quantità” e i “luoghi della qualità” teorizzati da Perelman-Olbrechts Tyteca[5]:

BERLUSCONI (11 gennaio 2018): <<…Noi crediamo nella Democrazia, nella Persona e nella Libertà!>>

DI MAIO (27 gennaio 2018): <<…Di una cosa potete essere sicuri: i candidati del MoVimento 5 Stelle saranno quelli incensurati e competenti, quelli degli altri saranno sempre i soliti…>>

RENZI (3 febbraio 2018): <<…Noi, come Partito Democratico, siamo a fianco delle persone ferite cui inviamo un abbraccio affettuoso…>>

SALVINI (2 febbraio 2018): <<…La mia priorità è diversa: PRIMA GLI ITALIANI.>>

Frequente il ricorso alle interrogative retoriche, con cui il leader politico sembra rivolgersi direttamente al destinatario per chiamarlo in causa:

DI MAIO (27 gennaio 2018): <<…Ora come faranno a dire che siamo incompetenti? Come faranno ad avere la sicumera di vincere negli uninominali?…>>

RENZI (17 gennaio 2018): <<…Ma davvero pensano che nessuno sappia fare due conti?…>>

SALVINI (1 febbraio 2018): <<…La Boldrini mi accuserà di razzismo? La razzista (con gli italiani) è lei.>>

Sono presenti inoltre le “fallacie retoriche”, sempre d’aiuto alla comunicazione politica. Tra le più abusate è il ricorso fatto agli endoxa[6]:

BERLUSCONI (11 gennaio 2018): <<…Noi crediamo nella Democrazia, nella Persona e nella Libertà!>>

DI MAIO (3 febbraio 2018): <<…Il MoVimento 5 Stella ha candidato persone super competenti, persone che hanno testa e cuore, una squadra di cui sono fiero e insieme alla quale cambieremo il Paese.>>

RENZI (17 gennaio 2018): <<Abbiamo preso un impegno: fare campagna elettorale sulla realtà, non sulle chiacchiere o sulle promesse…>>

SALVINI (3 febbraio 2018): <<La violenza non è mai la soluzione, la violenza è sempre da condannare. E chi sbaglia, deve pagare…>>

Non manca nemmeno l’argumentum ad personam[7]:

BERLUSCONI (8 gennaio 2018): <<I Grillini hanno ereditato dalla vecchia sinistra le parti peggiori: se vincessero massacrerebbero di tasse il ceto medio, aggredendo la casa e le pensioni; bloccherebbero le infrastrutture fondamentali e porterebbero al governo i settori più politicizzati della magistratura.>>

DI MAIO (27 gennaio 2018): <<Nei partiti in queste ore sono tutti chiusi nelle stanzette a decidere dove piazzare gli amici. La farsa tragicomica delle direzioni PD ne è la prova…>>

RENZI (14 gennaio 2018): <<…Ha torto su un piccolo dettaglio. Quel trattato – sbagliatissimo e che noi stiamo chiedendo di cambiare – non l’ha firmato il mio Governo. Era il 2003. Quel trattato sbagliato che ha messo in difficoltà l’Italia lo ha firmato il Governo della Repubblica guidato da Silvio Berlusconi. Lo ha firmato lui, non io…>>

SALVINI (2 febbraio 2018): <<Renzi presente il programma del PD. Oltre a promettere 80 euro a un po’ di gente e a non voler ridurre le tasse con la Flat Tax, fra le priorità c’è ancora lo IUS SOLI. Questi sono matti…>>

Non mancano le “sempreverdi” metafore, sia economiche (Pil, Flat Tax, pressione fiscale, risorse), sia del settore sportivo (partita, sfida, combattere) ormai parte integrante del corredo linguistico della politica. Un dato preoccupante è invece rappresentato, sempre più frequentemente, dall’uso di toni accesi sulle politiche di immigrazione che spesso sfociano nel razzismo. Salvini rappresenta uno dei politici, tra quelli presi in esame, che più impiega questo genere di linguaggio, senza farsi remore sull’eventuale utilizzo del turpiloquio:

SALVINI (1 febbraio 2018): <<Immigrato nigeriano, permesso di soggiorno scaduto, spacciatore di droga. È questa la “risorsa” fermata per l’omicidio di una povera ragazza di 18 anni, tagliata a pezzi e abbandonata per strada. Cosa ci faceva ancora in Italia questo VERME?…>>

Presenti in abbondanza anche gli elementi deittici, utilizzati in modo enfatico dai nostri politici:

BERLUSCONI (14 gennaio 2018): <<Ecco il nostro primo manifesto per questa campagna elettorale…>>

DI MAIO (2 febbraio 2018): <<…Da tre mesi questa ragione ha un governo, ma di fatto è completamente paralizzata…>>

RENZI (9 gennaio 2018): <<…Questo modo di fare politica basato sugli attacchi personali a me non piace…>>

SALVINI (26 gennaio 2018): <<…Ma il 4 marzo è vicino, non vedo l’ora di riportare un po’ di ORDINE, LEGALITÀ e BUONSENSO in questo Paese.>>

Anche in questo caso non mancano il lessico dell’affettività (care amiche, cari amici), frasi ad effetto e slogan (“avanti insieme”, “stop immigrazione”, “chi ci crede, vince”, “forza!”, ecc.).

Dal punto di vista sintattico abbiamo ancora la frase segmentata e la frase scissa[8].

Alcuni esempi di frase segmentata nelle consuete forme di “dislocazione a sinistra” e “dislocazione a destra”:

BERLUSCONI (3 gennaio 2018): <<Molti italiani non credono più nella possibilità di cambiare le cose, non credono nella politica che li ha delusi, non credono nel loro Paese…>>

DI MAIO (4 febbraio 2018): <<…Gli impresentabili e riciclati li ha messi lui nelle liste con un atto d’imperio fregandosene degli iscritti e della democrazia interna del suo partito.

RENZI (17 gennaio 2018): <<…Ma quanto abbiamo investito noi nella scuola non lo aveva fatto mai nessuno. >>

SALVINI (3 febbraio 2018): <<…Ma questo il signor Saviano non lo sa…>>

Esempi di frase scissa:

DI MAIO (27 gennaio 2018): <<…E siamo orgogliosi del fatto che tanti professionisti, professori di livello internazionale, imprenditori, amministratori si siano uniti a noi…>>

RENZI (2 febbraio 2018): <<…Chiedo a tutti una sola cosa…>>

SALVINI (1 febbraio 2018): <<…È questa la “risorsa” fermata per l’omicidio di una povera ragazza di 18 anni…>>

Dando uno sguardo approfondito anche ai commenti degli utenti a questi post, si rileva subito la tendenza al colloquialismo (non mancano gli errori ortografici) e, talvolta al dialettismo, con un linguaggio tendente al turpiloquio perché Facebook è un mezzo alla portata di tutti, anche di chi non ha elevato grado di alfabetizzazione. Di seguito riportiamo alcuni esempi:

  • Commenti sotto i post di Berlusconi:

Ma che grinta hai. Te sei un Italico purosangue. Penso di conoscere il tuo obbiettivo. Te vuoi portare in alto l’Italia e vendicarti da Italico che sei delle risatine umilianti francesi e tedesche. Ti appoggio in pieno cioè : comunica a Bruxelles “facete largo che passamo noi, i giovanotti de sta Roma bella ..” Forza Silvio

Tutti uguali interviste , promesse abbasseremo le tasse ecc !!! E quando cazz…… aiutate i giovani disoccupati!!!poi tutti i politici a fine mese prendono un pozzo di sordi !!!! Ma vafff

Ma è vergognoso … ha ancora il coraggio di ricandidarsi??? Però conoscendo gli italiani che si fanno infinocchiare dai racconti di nonno Silvio, non escludo che possa vincere ancora!!!

Io vorrei sapere una ultima cosa….vosa vai a fare in tv, che x la legge italiana sei nullo, nel senso che nn.puoi piu ricoprire alcun ruolo….nn sarai mai presidente e allora xche sei sempre in tv???? A che scopo?????

Ragazzi , se vi da fastidio basta cambiare canale , mi ricordo che non molto tempo fa su tutti i canali appariva e a tutte le ore Renzuccio lo sbruffoncello , mi sono consumato le dita a furia di cambiare canale , ora tocca a voi cari Piddini

  • Commenti sotto i posti di Di Maio:

La gente si sta svegliando (un po’ come la bella addormentata) e non ci casca più nelle trappole che pd e fitalia disseminano sulla strada verso le elezioni. Che soddisfazione ieri parlando con un venditore di auto, al quale avevo sollecitato di informarsi sul Movimento, quando mi ha detto che non pensava che forza Italia e lega si comportassero come fanno. E lui votava berlusconi (come vedete tutte iniziali minuscole). E’ molto propenso a votare 5Stelle sia lui che la sua famiglia (7 persone). In precedenza è successo anche con elettori del pd. Cosa voglio dire: che è sufficiente che parliate (non c’è bisogno di convincere) con molte persone e queste se sono intellettivamente a posto risponderanno in modo positivo. Mia moglie dice che incanto i serpenti ma non è questo. Io non convinco (e non lo voglio fare). Espongo nel modo più chiaro possibile la situazione e la gente capisce. Subito. Quindi parlate alle persone. Su dieci ne risponderà positivamente una? Bene. Se facciammo tutti così i conti son presto fatti: 10 milioni di Stellini + 10 milioni di NUOVI Stellini. E finalmente lo cambiamo questo Paese di………..tutto quello che sapete. Non voglio dire parolacce. Forza e coraggio. Al lavoro come fanno i nostri parlamentari. Forza M5S.

Per me la candidatura di Dessi non doveva essere ritirata…se paga 7€ di affitto la colpa nn è sua ma dei burocrati parassiti di ATER che se ne fregano di valorizzare il patrimonio…Se ha accettato onore a Dessi, ma di questo passo basta una scemenza per far ritirare le candidature? Doveva essere difeso..a mio avviso.

Io mi chiedo e ti chiedo…. hanno votato la metà degli iscritti…..avete candidato una che ha preso 3 voti,come fai a garantire X dei candidati che conosci appena, hanno la fedina penale pulita, bene, ma veramente pensate che basti a scommettere X gente che ha preso i voti di quattro amici

Bravo Di Maio, gli altri candidano loschi figuri e impresentabili e poi fanno la morale a voi. Ipocriti!

Nn ci caschiamo più noi di 5* ma x gli indecisi tt queste menzogne possono essere incisive x dissuaderli a votare M5S xtanto bisogna fare un azione di forza e controbattere tt questo ..nn dobbiamo essere teneri con gli avversari e anche se ka stampa, i media sono tt contro di noi ..denunciamo ..gridiamo. .nn tralasciamo nulla x combatterli. .dobbiamo vincere..

  • Commenti sotto i post di Renzi:

Il 4 marzo terrò stretta a me la democrazia! Spero che in molti riflettano bene da chi farsi rappresentare; chi fomenta odio raccoglie odio! Ciao Matteo e buon lavoro.

Purtroppo questo atto scellerato è frutto di un grave errore politico della sinistra italiana, quello di accogliere migliaia di immigrati a spese degli europei. Tale errore sarà la causa della prossima sconfitta elettorale del 4 marzo.

Caro Matteo, io vivo a Macerata, ed è da tempo che lamento una situazione grave e ingovernabile. Una piccola città come Macerata non può accogliere così tanti immigrati, l’integrazione non è solo la frequenza di corsi di italiano. A queste persone va dato un lavoro. Altrimenti l’unica soluzione è lo spaccio di stupefacenti. La colpa di quanto è accaduto è della politica tutta (destra e sinistra). Noi cittadini maceratesi insieme a coloro che vogliono integrarsi seriamene ne siamo le vittime. Non strumentalizziamo quanto è accaduto ma cerchiamo di stare tutti uniti, la politica ha il dovere di affrontare seriamente il problema.

Bravo grande e indiscutibile commento. Chiediti però come faceva qual nigeriano a starsene tranquillamente a delinquere in Italia.Chiediti cos’è che non funziona nella politica dell’accoglienza. Chiediti anche perché la gente è esasperata.Chiediti infine,in che mondo vivi:perché il nostro non funziona,non è più sicuro, e noi,i nostri figli, non giriamo con la scorta.Torna sul pianeta terra per favore

questo e’ il risultato di anni di governi di sx ke hanno permesso l ingresso incontrollato di centinaia di migliaia di persone fuori controllo …della mancanza della certezza della pena, del fatto ke guarda caso erano tutte xsone gia note alle forze dell ordine…con la vs politica buonista state creando il caos..altro ke ma tenere la calma…se non si ripristina l ordine e la sicurezza sara’ s ontro sociale e la colpa e’ solo vostra

  • Commenti sotto i post di Salvini:

Funziona così. Un pazzo gira per la città e spara alle persone di colore: è colpa della Lega. Un nigeriano clandestino, pregiudicato, che sarebbe dovuto essere espulso fa a pezzi una donna: NON è colpa della sinistra. La Lega dice che la sinistra ha le mani sporche di sangue: è sciacallaggio.

Capitano era ovvio che se la sarebbero presi con te.. anche Grasso ha detto che la colpa è tua…!mi domando allora, di chi è la colpa se un essere si è permesso di affettare una ragazza e metterla in valigia? ancora non hanno capito che la gente è esasperata e chi ci ha governato fino adesso ha fatto si che accadesse questo.. e mi sa che questo è solo l’inizio!! Mi auguro che il 4 marzo vadano in tanti a votare per poter dire punto e accapo, inizia una nuova era!!

Grande Salvini!! Ora tutti contro di te. La colpa e dell immigrazione non controllata.Quante Pamele devono morire per colpa di nigeriani sbarcati con i balconi? Finiamola con il buonismo. Prima gli italiani e Salvini premier.

Ora insorgono tutti contro Salvini…la verita’ e’ che non se ne puo’ piu’ di questo buonismo!..salvini se vai al governo togli la scorta a Saviano, non ha senso!!! E la Boldrini..in africa!!!…..

E’ strano come questi buonisti del caxxo saltino fuori in massa per commentare ed inveire contro Salvini soltanto quando si toccano i loro amici clandestini….quando, invece, sempre i loro amici, stuprano, ammazzano, rubano e spacciano tutto tace. Forse per mancanza di argomentazioni valide e sensate.

Come si può facilmente constatare i commenti, il più delle volte, sono a favore dello scrivente, anche se non scarseggiano le critiche e i commenti più pesanti attraverso l’uso di parolacce. Il linguaggio del web si presenta, inoltre, attraverso l’utilizzo da parte degli utenti della scrittura veloce e delle abbreviazioni.

 

 

[1] Sull’anafora, cfr. Cap. II, § III.

[2] Sull’anadiplosi, cfr. Cap. II, § III.

[3] Sul poliptoto temporale, cfr. Cap. II, § III.

[4] Sul tricolon, cfr. Cap. II, § III.

[5] Sui “luoghi della quantità” e i “luoghi della qualità”, cfr. Cap. II, § III.

[6] Sull’endoxa, cfr. Cap. II, § III.

[7] Sull’argumentum ad personam, cfr. Cap. II, § III.

[8] Sulla frase segmentata e sulla frase scissa, cfr. Cap. II, § III.

 

 

 

SocialismoItaliano1892

E’ un progetto che nasce con l’intento “ambizioso” di far conoscere la storia del socialismo italiano (non solo) dei suoi protagonisti noti e meno noti alle nuove generazioni. Facciamo comunicazione politica e storica, ci piace molto il web e sappiamo come fare emergere un fatto, una storia, nel grande mare della rete.