UNA GIORNATA SOCIALISTA A LIVORNO

di Luca Pellegri Avanti! online

Sabato 24 Marzo, a Livorno, si è tenuta un assemblea di Socialisti, autoconvocata e aperta per un confronto ad ampio raggio sulle prospettive culturali, ideali e politiche del movimento Socialista nella realtà odierna ed alla luce della recente disfatta elettorale del campo della Sinistra alla elezioni Politiche.

Oltre 200 Compagne e Compagni provenienti da tutta Italia, tra iscritti al PSI, esponenti di associazioni e Fondazioni di ispirazione Socialista, si sono ritrovati attraverso il passaparola sui Social-Network, per discutere insieme sul presente e sul possibile futuro del pensiero e dell’azione nella nostra Società del movimento Socialista. Un dibattito molto partecipato, oltre 40 interventi, introdotti da Massimo Bianchi (ex vice Sindaco di Livorno) e da Dario Allamano del “Gruppo di Volpedo”. Nonostante l’elevato numero di interventi, sono sembrate emergere delle direttrici comuni, non scontate e soprattutto non ripiegate nella pericolosa china della nostalgia e del reducismo.

A fronte di una sincera capacità autocritica è emersa una necessità di ripensamento culturale, organizzativo e politico di tutte le forze che occupano il sempre più ristretto spicchio a Sinistra degli Emicicli Parlamentari. Forte si avverte la necessità di aprire la forma Partito ad istanze di cui sono portatori territori, il mondo del Terzo settore, della cooperazione, delle nuove forme di lavoro precarizzato e, spesso, sottopagato. Grande importanza si è data ad una nuova conoscenza delle realtà periferiche, del vissuto quotidiano, al fine di comprendere e dare risposte concrete verso una Società sempre più atomizzata, dispersa e non ancora in grado di costituire una massa critica di rappresentanza di legittime istanze.

In parte quindi una specie di ritorno alle origini, non percepito in chiave nostalgica, bensì come efficace strumento per avvicinare alla vita pubblica chi ne è escluso, dando loro parola, voto, strumenti per incidere nella vita politica del Paese.

Nei confronti del PSI, a differenza di chi ne paventava i rischi, le posizioni critiche sono parse legittime, costruttive e, fondamentalmente, identiche a quelle rivolte a tutte le forze dal PD a LEU e cioè di avere smarrito il legame di stretta interdipendenza tra Partiti classici e Cittadini.

“Aprire porte e finestre”, “mescolarsi”, “abbattere gli steccati” all’interno del mondo della Sinistra: queste sono le parole d’ordine risuonate, e, chiaramente, essendo state espresse da un’assemblea Socialista, interrogano e spronano soprattutto il nostro PSI a prendere una iniziativa che vada in direzione di una nuova prospettiva, politica certamente, ma anche culturale e formativa di una nuova generazione di Socialisti.

Ha chiuso i lavori Aldo Potenza. Turi Lombardo ha invece sottoposto all’approvazione dell’assemblea la votazione di due Documenti, uno più di indirizzo generale, l’altro più operativo che, contenendo dei discutibili e fraintendibili riferimenti ad un nuovo soggetto politico di ispirazione socialista, è stato “congelato” per le numerose e comprensibili obiezioni mosse dalla platea. I presenti che hanno partecipato al voto sul primo documento lo hanno approvato, con una astensione

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