ALESSANDRO ORSINI, “GRAMSCI E TURATI. LE DUE SINISTRE”, Rubbettino

Questo libro si propone di ricostruire i modelli pedagogici alla base delle due principali culture politiche della sinistra, rappresentate da Gramsci e da Turati. Mentre moriva in esilio, Filippo Turati era descritto da Palmiro Togliatti come un uomo spregevole. La sua figura, ricoperta di discredito, è rimasta nell’ombra. Antonio Gramsci, invece, è stato celebrato come uno dei padri nobili della sinistra democratica italiana. La sua riflessione è stata paragonata da Benedetto Croce a un messaggio pedagogico universale di amore e di comprensione verso le ragioni degli avversari.

La documentazione esistente è in grado di confermare il giudizio del senso comune e della storiografia dominante? Gramsci educò a rispettare o a disprezzare gli avversari politici? È stato un teorico della pedagogia della tolleranza o dell’intolleranza? Ha tessuto l’elogio dell’ascolto o dell’insulto? E Turati? È stato davvero uno “zero” in fatto di teoria politica, come scrisse Togliatti?

Attraverso il metodo dell’analisi culturale comparata, l’autore esplora l’intera opera gramsciana, ponendo a confronto il progetto educativo dei riformisti con quello dei rivoluzionari.

 

Gramsci                                           /  Turati

1 Chiusura alle idee dell’“altro”      1 Educazione al dialogo

2 Disprezzo degli avversari              2 Rispetto degli avversari

3 Elogio dell’insulto                          3 Condanna dell’insulto

4 Celebrazione della violenza         4 Rifiuto della violenza

5 Intolleranza                                    5 Tolleranza

6 Attacco personale                         6 Rifiuto dell’attacco personale

7 Principio di Autorità                      7 Libertà di critica

8 Sottomissione all’ortodossia       8 Diritto all’eresia di Partito

9 Culto di Lenin                                 9 Rifiuto della cultura leninista

10 Dittatura del partito unico      10 Pluralismo dei partiti