II Congresso – Reggio Emilia 8-10 settembre 1893

In settembre, il Partito dei Lavoratori Italiani si riunisce a congresso, nella città di Reggio Emilia, dove assume il nome di Partito Socialista dei Lavoratori Italiani (PSLI). Nel maggio dello stesso anno, in Sicilia, si contano 162 “Fasci” riuniti in una Federazione socialista siciliana.
I fasci siciliani si collocano all’interno del socialismo italiano, tra il congresso di Genova 1892 (nascita PSI) e quello di Reggio Emilia 1983.
I contadini in quel periodo lottavano per la questione agraria come “la rivendicazione del suolo come proprietà dei lavoratori della terra”.
Precedentemente il 28 agosto si tiene a Imola il congresso del PSRR (Partito Socialista Romagnolo) presieduto da Andrea Costa. Sono presenti delegati di 53 centri. All’ordine del giorno c’è l’adesione al Partito dei Lavoratori Italiani. Costa si oppone a un puro e semplice assorbimento e orienta l’ingresso del PSRR nella grande compagine socialista – il congresso è previsto per l’8 settembre a Reggio Emilia – con un proprio programma e statuto. Un documento proposto da Gaetano Zirardini è approvato, dopo lunga discussione, praticamente all’unanimità. Terminano così le annose divisioni tra i socialisti emiliani.