di Massimo Amadori |
Il governo Meloni ha deciso di utilizzare circa 300 milioni destinati alla scuola pubblica per proporre a noi docenti una polizza sanitaria privata. In pratica decine di milioni di euro destinati al fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche saranno invece regalati alle assicurazioni private amiche del governo. È uno schifo, una presa per i fondelli.
Ci raccontano che avremo l’assicurazione sanitaria gratuita e omettono il fatto che le risorse per la nostra copertura sanitaria (parziale) sono prese dai fondi destinati alla scuola pubblica. Invece di investire nella sanità pubblica ci propongono una polizza privata. È evidente che stanno cercando di affossare la nostra sanità pubblica, portando avanti il modello statunitense della sanità privata. Probabilmente presto proporranno assicurazioni sanitarie per tutti i lavoratori. In questo modo la sanità non è più un diritto universale, ma un lusso per chi può permettersi le cure.
Chi non ha un’assicurazione o i soldi per curarsi si arrangia e inoltre le polizze private non coprono tutto. Ma la cosa peggiore è che i soldi per le polizze del personale della scuola vengono sottratti alla scuola stessa. Sinceramente sono davvero stufo di farmi prendere per il sedere dal governo, non ne posso più. Ci credono davvero dei deficienti? Non ne faccio una questione politica di destra e di sinistra.
Anche i governi di “centrosinistra” hanno tagliato la sanità pubblica e l’istruzione. Detto ciò come docente sono molto indeciso se iscrivermi a questa assicurazione. A noi ovviamente conviene avere una copertura sanitaria gratuita, ma sapere che il governo sta regalando soldi pubblici alle assicurazioni private mi fa imbestialire. Accettare la polizza per me sarebbe un tradimento dei miei ideali socialisti, ma d’altra parte non sono ricco, ho una malattia cronica e spesso devo aspettare mesi o anni per visite, esami e controlli.
Un’assicurazione sanitaria, pur se parziale, mi farebbe comodo. Sinceramente non so cosa fare e mi piacerebbe avere il parere di altre persone. Che questa polizza sia una porcata non ci piove, che sarebbe meglio investire nella sanità pubblica invece che regalare soldi ai privati non ci piove. Ma d’altra parte quei soldi sono già stati destinati a questo scopo e un eventuale boicottaggio forse servirebbe a poco. La stragrande maggioranza dei docenti secondo me aderirà. Che fare?

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