L’Imperialismo sionista in Palestina: cause di un conflitto

di Christian Vannozzi |

Parte I

Tutto inizia con la dissoluzione dell’Impero Ottomano, nell’ormai lontanissimo 1918. L’Impero islamico governava sulla Palestina ma la sua sconfitta nella Prima Guerra Mondiale ha generato la dissoluzione di questo organismo sovranazionale che ha dato vita agli Stati del medio oriente che conosciamo oggi. Ma cosa accadde in Palestina? Le superpotenze europee vincitrici del conflitto mondiale, Regno Unito e Francia, si divisero i territori turchi per portarli verso l’autogoverno. Si svilupparono in Palestina, Iraq e Giordania, che erano sotto l’egida del Regno Unito delle amministrazioni locali che col tempo avrebbero dovuto formare degli stati indipendenti. Lo stesso accade in Libano e Siria che venivano ‘controllate dalla Francia. Tutti questi territori raggiunsero l’indipendenza alcuni negli anni ‘30, altri durante la Seconda Guerra Mondiale e altri dopo la Guerra in virtù dell’aiuto dato contro i nazisti e i fascisti. Per la Palestina però la questione fu molto più complicata a causa della questione ebraica.

Alla fine dell’800 gli ebrei in Europa venivano discriminati un po’ ovunque, specialmente in Europa orientale e in Francia, celebre il caso Dreyfus, ufficiale francese di etnia ebraica ingiustamente accusato di tradimento. A causa di queste tensioni nacque tra le comunità ebraiche l’idea di creare una nuova patria e il luogo ideale non poteva che essere la Palestina, dove sorgeva il regno biblico di Davide e Salomone.

Il giornalista ebreo-ungherese Theodor Herzl alla fine del XIX secolo istituzionalizzerà questo movimento che prenderà il nome di movimento sionista, il nome deriva dalla collina di Gerusalemme per l’appunto Sion. All’inizio del XX Secolo centinaia di ebrei europei iniziarono a trasferirsi in Palestina nelle principali città ottomane, tra cui Gerusalemme, mischiandosi con le popolazioni arabe.

Il primo germe prettamente ebraico e sionista si sviuluppoò grazie ai coloni ebraici a nord di Giaffa, che fondarono il primo nucleo di Tel Aviv, che significa collina della primavera, che fu raggiunta da altri residenti ebrei palestinesi ed europei col passare degli anni e i vari progrom russi che fecero aumentar eil flusso di migranti nella zona.

I cittadini ebraici erano comunque una minoranza rispetto agli arabi ed era una migrazione trascurabile, ma i Governi europei si mostrarono molto favorevoli alla creazione di uno Stato Ebraico, specialmente durante la Prima Guerra Mondiale dove si cercano alleati contro gli Imperi Centrali e contro la Turchia. Il ministro degli esteri del Regno Unito, Arthur James Balfour, espresse con una dichiarazione, che passerà alla storia, ovvero la famosa Dichiarazione Balfour del 2 novembre 1917, il favore dell’Impero Britannico alla creazioen dello stato sionista, cosa che inizierà in maniera massiccia quando cadrà l’impero Ottomano e la Palestina cadrà sotto il protettorato britannico.