di Massimo Amadori |
A mio avviso la migliore tradizione della sinistra italiana non è stata quella comunista, ma quella socialista e azionista. La penso come Guccini. Preferisco di gran lunga Carlo Rosselli e Giacomo Matteotti rispetto a Togliatti o a Longo. Con tutto il rispetto per i compagni comunisti. Il PCI per gran parte della sua storia è stato un partito stalinista e filo-sovietico.
Viceversa socialisti e azionisti sono sempre stati antistalinisti e hanno sempre detto che il socialismo deve andare di pari passo con la democrazia, mettendo assieme libertà e giustizia sociale, diritti sociali, diritti democratici e diritti civili. È la tradizione di Giustizia e Libertà e dei fratelli Rosselli, di Giacomo Matteotti, di Riccardo Lombardi e di Lelio Basso. È la tradizione del Partito d’azione e del PSI nei suoi anni migliori. Nulla a che vedere con il comunismo totalitario, me nemmeno con la socialdemocrazia moderata e riformista. Il socialismo libertario aspira alla massima libertà possibile, assieme alla massima giustizia sociale possibile. È un socialismo radicale, nel senso che vuole risolvere i problemi alla radice.
Ma rifiuta ogni forma di fanatismo, di dogmatismo, di violenza e di estremismo. Aspira a un socialismo democratico, federale, comunalista e libertario, fondato sulla decentralizzazione del potere, sulla democrazia diretta, sull’autogoverno e sull’autogestione. Né libero mercato né statalismo quindi, ma socialismo autogestionario e libertario. Il socialismo libertario è la vera alternativa sociale e politica al sistema capitalistico. Si distingue sia dal liberalismo borghese sia dal comunismo ortodosso.
A differenza dei liberali classici i socialisti libertari sostengono che senza giustizia sociale non possono esistere libertà e democrazia e a differenza dei comunisti marxisti-leninisti sostengono che senza la massima libertà e democrazia il socialismo si trasforma in un regime oppressivo e totalitario. Come il capitalismo di Stato in URSS e in tutte le dittature “comuniste”. Ma noi socialisti libertari non siamo anticomunisti. Siamo a-comunisti, come Riccardo Lombardi.
Però siamo antistalinisti. E non siamo antiliberali, in quanto per noi il socialismo libertario è erede della migliore tradizione liberale e illuminista. Viva il socialismo libertario! Movimento RadicalSocialista

E’ un progetto che nasce con l’intento “ambizioso” di far conoscere la storia del socialismo italiano (non solo) dei suoi protagonisti noti e meno noti alle nuove generazioni. Facciamo comunicazione politica e storica, ci piace molto il web e sappiamo come fare emergere un fatto, una storia, nel grande mare della rete.
