Il mondo ha di nuovo bisogno di He Man, Masters of the Universe fa rinascere un’era

di Christian Vannozzi |

L’uscita del nuovo film sul mitico eroe He Man, Masters of the Universe, del regista Travis Knight , remake del film analogo del 1987 con Dolph Lundgren e regia di Gary Goddard, ha attirato l’attenzione di tutti coloro cresciuti con il principe Adam e con Eternia, come il sottoscritto, amante del cartone della filmation e collezionista, da bambino di tutti gli eroi di questo fantastico mondo, Orko e Gringer in primis.

Come accade spesso in questi remake che hanno il sapore del nostalgico, le aspettative sono sempre alte, forse troppo, perché il cartone fu un vero capolavoro dell’infanzia della generazione degli anni ‘80, come lo è stata il remake di animazione netflix Dominatori dell’Universo Revelation  Revolution rispettivamente del 2021 e 2024, e di cui si aspetta il seguito con Adora, alias She-Ra.

Come si può immaginare tutti noi degli anni ‘80 volevamo tornare su Eternia, un’Eternia vista solo in versione animata e mai fatta vedere dal film nostalgico del 1987, a cui alcuni di noi rimangono legati per storia e musiche ma che non ci ha fatto pienamente vedere il mondo di He Man e tanti dei personaggi che non sono comparsi probabilmente per motivi di budget.

Questo film è pienamente riuscito nell’intento, perché siamo realmente tornati nel magico mondo con cui siamo cresciuti, dove bene e male erano facilmente identificabili nelle due forze che si combattevano, ovvero il castello di Greyskull, difeso dalla maga Sorceress e dal campione di Eternia He Man, e la montagna del Serpente, che vedeva in Skeletor l’incarnazione della malvagità e della sete di potere.

Questa serie aveva il vanto di insegnare che il bene vince perché si comporta in maniera giusta, e chi sogna solo il potere a tutti i costi non può trionfare, perché prima o poi la vita ti servirà il conto, in positivo o in negativo in base alle scelte fatte, una sorta di scacco esistenziale come i filosofi Søren Kierkegaard e Karl Jaspers volevano farci capire nei loro scritti, o , per chi ci crede, come viene spiegato nella legge karmica, ove a ogni azione buona corrisponderanno nel tempo, non immediate ma lungo la nostra vita, delle conseguenze positive, mentre per ogni cosa cattiva che facciamo, arriveranno prima o poi conseguenze negative, cosa che il nemico SKeletor ben sapeva, e per questo era sempre ossessionato dalla conquista del potere assoluto, permanente, non momentaneo che Greyskull gli avrebbe garantito, ben conscio che il suo dominio basato sul male non poteva essere permanente. Da qui la sfida tra il bene e il male, He Man contro Skeletor, colui che vuole solo difendere chi ama, e che è disposto a sacrificarsi per farlo e colui che cerca solo il potere, la gloria, sopra ogni cosa.

Le vittorie di He Man, sempre giusto e senza usare la violenza se non per lo stretto necessario, portavano sempre una morale, spiegata spesso dal maghetto pasticcione di corte Orko, personaggio amatissimo perché buffo e pasticcione ma allo stesso tempo eroico, pronto al sacrificio quando serviva.

Il film del 2026 fa rivivere non solo Eternia e quei personaggi fantastici con cui siamo cresciuti e che avevamo in casa come giocattoli Mattel, ma anche quel modo di pensare che forse, in questi tempi veloci e segnati poco dalla fantasia e dalla riflessione, stavamo dimenticando. He Man doveva quindi tornare e combattere qui, sul nostro mondo, nella nostra era odierna il nuovo Skeletor, uno Skeletor che si intrufola in ogni cosa e che detta, in base alla propria volontà di potenza, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

40 anni fa He Man ci salvò da Skeletor, e di nuovo è chiamato a farlo, facendoci capire che il Potere non deve essere usato per sopraffare gli altri ma per rendere questo mondo un posto migliore, aprendo a tutti noi la Speranza, con la esse maiuscola perché è una Speranza che può aprirsi per ognuno di noi, singolarmente e collettivamente.

Adam è impacciato, debole, forse il meno indicato per diventare il campione di Eternia, ma con la spada del potere di Greyskull può diventare He Man, il protettore dei segreti del magico castello e di chi non può difendersi da solo, e la spada ha sempre scelto lui proprio perché non ha sogni di potere né il voler sopraffare gli altri. Si sacrifica e mette a disposizione lui stesso per gli altri, non è infatti un conquistatore ma colui che difende Eternia e Greyskull, colui che difende i nostri sogni e le nostre speranze.

Un applauso a tutti gli attori, che hanno saputo interpretare alla perfezione personaggi nati da dei giocattoli a distanza di 40 anni. Le espressioni facciali sono state impressionanti,nonché i movimenti nei combattimenti, per non parlare della colonna sonora Princes of the Universe dei mitici Queen che fa da sfondo alla battaglia e rilancia un pezzo veramente iconico degli anni ‘80 caduto nell’oblio assieme al film Highlander, veramente un film ben curato che merita ogni menzione che ho cercato di fare in questo articolo, che anche se non dovrebbe vedere il suo autore entusiasta, rende l’obiettività difficile, perché come tutti ho di nuovo bisogno di He Man.