di Massimo Amadori |
Giorgia Meloni celebra il criminale nazifascista Giorgio Almirante perché la destra italiana non ha mai fatto i conti con il fascismo. Almirante fu segretario di redazione del giornale antisemita “La difesa della razza” e in seguito collaborò con i nazisti durante la Seconda guerra mondiale, ricoprendo incarichi di primo piano nella Repubblica di Salò. Fu complice della fucilazione dei partigiani e della Shoah.
Successivamente fu il leader del MSI, un partito neofascista che si richiamava apertamente alla Repubblica sociale italiana, un partito che ebbe un rapporto ambiguo con i gruppi del terrorismo nero. Almirante si schierò dalla parte delle dittature in Spagna e Portogallo e della dittatura dei colonnelli in Grecia. Sostenne anche la dittatura militare di Pinochet in Cile. Ha sempre odiato la democrazia e la costituzione. Il suo partito si schierò contro tutti i progressi sociali, civili e democratici in Italia, dallo statuto dei lavoratori al divorzio.
Sempre dalla parte sbagliata. Oggi i fascisti che rimpiangono l’antisemita Giorgio Almirante sono gli stessi che difendono il governo israeliano e che accusano di antisemitismo chi denuncia i crimini di Netanyahu e difende il popolo palestinese. Per poi inneggiare tranquillamente a un nazifascista che sostenne le leggi razziali contro gli ebrei italiani e che fu complice della Shoah.
I fascisti ieri andavano a braccetto con i nazisti e oggi con gli estremisti sionisti. In questo io ci vedo una certa coerenza, la coerenza di chi sta sempre dalla parte sbagliata della storia, dalla parte di chi ammazza i bambini e realizza genocidi. Poco importa se le vittime sono gli ebrei o i palestinesi. La destra della Meloni è questa roba qua. Fascisti erano e fascisti sono rimasti. Giorgia Meloni ci tiene a ricordarcelo ogni anno, celebrando Giorgio Almirante.
Almirante boia nazista!

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