Dopo la campagna referendaria, verso il nuovo socialismo in Italia

di Gabriele Garbo – Presidente del Comitato SOCIALISTA per il NO |

Al termine di queste settimane intense di campagna referendaria, sento il dovere – e l’orgoglio – di rivolgere un sincero ringraziamento a tutte e tutti coloro che hanno contribuito a questo percorso.

È stata una mobilitazione straordinaria, che ha saputo unire partecipazione, consapevolezza e responsabilità istituzionale. Abbiamo dimostrato, insieme, che esiste un modo serio e profondo di affrontare i temi costituzionali: informato, rispettoso e capace di coinvolgere ampi settori della società.

In particolare, i giovani sono stati i veri protagonisti di questa campagna. La loro presenza, la loro energia e la loro capacità di comprendere la posta in gioco rappresentano un segnale di grande speranza. Guardando a loro, guardando a questo gruppo, possiamo intravedere con fiducia il futuro che ci attende.

In queste settimane abbiamo costruito qualcosa che va oltre il singolo appuntamento referendario: un vero e proprio patrimonio collettivo. Un patrimonio fatto di relazioni, idee, impegno e visione. Questo patrimonio non può e non deve essere disperso. Al contrario, dovrà essere coltivato e valorizzato ogni giorno, attraverso l’impegno concreto di ciascuno di noi.

Il nostro obiettivo è chiaro: contribuire alla rinascita di un socialismo capace di attrarre nuovi consensi, di parlare alle nuove generazioni e di costruire sintesi tra le diverse realtà che lo rappresentano sul territorio. Una sintesi che non annulli le identità, ma che le valorizzi, federando tutte e tutti coloro che vorranno mettere a disposizione il proprio contributo.

Immaginiamo e lavoreremo per un’associazione federativa capace di raccogliere i socialisti d’Italia che, con coerenza, hanno saputo dire no a visioni opportunistiche e mutevoli del socialismo. Un socialismo che non cambia posizione in base alla convenienza politica del momento, ma che resta saldo nei suoi valori, come abbiamo visto troppo spesso non accadere nel corso di questa campagna referendaria.

Il dato oggettivo è sotto gli occhi di tutti: oggi in Italia esiste una domanda forte di un socialismo coraggioso, moderno e deciso. Una domanda che non può restare senza risposta.

Noi abbiamo il dovere di raccoglierla. E soprattutto, abbiamo la responsabilità di darle voce.