Il terrorismo islamista è tutto di matrice Sunnita e non Sciita

di Peppe Giudice|

Come detto ritengo esecrabile il regime autoriario e sanguinario degli Ayatollah in Iran. Ma è totalmente infondata l’accusa ad esso rivolta di essere la centrale del terrorismo internazionale. Una solenne menzogna fatta circolare dagli USA e dallo stato-canaglia di Israele. A Teheren sono riconducibili solo gli Hezbollah libanesi, che non hanno mai operato su scala internazionale, ma hanno concentrato la loro azione contro obiettivi israeliani.

Hamas è stata finanziata dal Qatar con il beneplacito attivo di Netanyau: serviva solo a contrastare la leadership laica dell’OLP e quindi giustificare la opposizione alla nascita adi uno Stato palestinese. Le più terribili ed efferate organizzazioni terroristiche sono tutte di matrice sunnita e finanziate dal maggior alleato dell’Occidente nell’area mediorientale: l’Arabia Saudita.

Al Qaeda e poi l’Isis vengono da lì e sono stare finanziate da lì. E traggono ispirazione dalle correnti più estreme dell’Islam sciita: Salafismo e Wahabismo, che perorano la causa della restaurazione del Califfato. L’attentato alle Torri GEmelle, la strage efferata del Bataclan a Parigi, gli attentati in Spagna ed in Inghilterra, in Germania, portano tutti la forma del terrorismo sunnita. I cui nemici principali sono gli Sciti iraniani e iracheni, considerati apostati, i cristiani (vedi l’ecatombe dei cristiani in Medio Oriente) ed i Curdi, anch’essi sunniti, ma accusati di “modernismo”.

In effetti l’Iran è nemico giurato di Israele, non dell’Occidente in genere, come si vuol far credere. Il guaio dell’Iran è che ha troppo petrolio. E sinceramente una Europa che debba impiccarsi per Israele, Stato e governo genocida, fa cadere le braccia. Ho sempre sostenuto il diritto degli ebrei a vivere in Palestina, possibilmente in uno stato democratico binazionale, sono totalmente contro il sionismo razzista e colonialista, condannato, fra l’altro da molti ebrei.

Ho grande rispetto per la cultura ebraica, che è cosa ben diversa dai criminali che governano oggi quello stato. Amnesty International, già nel 2018 condannava Israele come uno stato fondato sull’Aperhaid, parlava dei crimini perpetrati dall’esercito di Tel Aviv, delle torture ed uccisioni di palestinesi nelle prigioni.

Avevo già detto che occorreva fare opera di contrinformazione rispetto alle non notizie che danno i nostri media. Su questa guerra criminale perpettrata da Trump e Netanyau contro, non gli Ayatollah, ma contro il popolo persiano che creda voglia la sua autodeterminazione contro un governo fantoccio imposto da USA e Tel Aviv, magari con il figlio dello Scià -che non era certo un santo- il quale finora è stato a grattarsi i coglioni a Miami per quarant’anni.