di Peppe Giudice |
Ci sono due pericolosi criminali in giro per il mondo che rappresentano una seria minaccia per la pace. Trump e Netanyau.
L’attacco all’Iran, non è solo l’ennesima grave violazione del diritto internazionale, è l’espressione di una chiara volontà imperialistica delle peggiori. Possiamo ben dire che gli USA trumpiani e Israele sono due veri e propri stati-canaglia. I cui ultimi pensieri sono la difesa dei diritti umani delle donne iraniane -ieri un missile israeliano ha colpito una scuola uccidendo almeno 108 ragazze-, ma l’accaparramento delle preziose risorse dell’antica Persia, in particolare del petrolio.
Cosa già vista in Venezuela. E, in ultima analisi, ridurre, la capacità di riferimento petrolifero da parte della Cina. Questa da parte degli USA. Da parte israeliana l’ulteriore rafforzamento del ruolo di potenza regionale e di continuare la pulizia etnica del popolo palestinese.
Non è un caso che i mezzi di comunicazione non parlano più delle continue uccisioni di palestinesi a Gaza e Cisgiordania. Non fanno più notizia. Eh sì costori rappresentano l’Occidente e i suoi valori. Ma questo Occidente non mi appartiene ed è una minaccia per il genere umano.
Certamente sono convinto che quella iraniana sia una teocrazia terribile che conculca in modo violento i diritti delle persone. Ma sono perfettamente simili, nel loro fanatismo, ai giudeo-samaritani della Grande Israele. Sono non diversi dai Maga e di quelli che vogliono il ritorno all’Alto Medioevo con la messa in latino.
E comunque il regime dello Scià era parimenti violento ed oppressivo verso il suo popolo. Come ha detto Bernie Sanders: siamo solidali con il popolo iraniano, come siamo nettamente contrari alla plateale violazione del diritto internazionale e dell’imperialismo.
E questo antico popolo non deve essere depredato delle sue ricchezze. Deve essere libero di decidere il suo futuro. Oggi, più che mai serve un forte lavoro di contro-informazione per smascherare le falsità avallate ai principali mezzi di comunicazione e denunziare le complicità dei governi come il nostro. Delresto, in Europa, solo la Spagna di Sanchez ha espresso la sua forte e netta critica all’atto imperialistico.

