di Peppe Giudice |
Questo scritto è solo una introduzione ad un saggio breve che intendo scrivere ed in cui mi riprometto di fare una analisi più approfondita. Nella narrazione corrente il rapporto socialismo-libertà è confinato nel socialismo liberale di Carlo Rosselli; con tutto il massimo rispetto che si deve ad una grande figura della sinistra, del movimento operaio e dell’antifascismo (ed il cui pensiero è stato spesso travisato e malamente manipolato) il rapporto socialismo-libertà è stato affrontato ed approfondito, prima del socialismo liberale, da un pezzo importante del pensiero marxista, di quel marxismo democratico che ha trovato nell’austromarxismo e nella sinistra menscevica di Martov la sua collocazione teorica.
Smentendo la narrazione prevalente che fa coincidere il marxismo con il marxismo-leninismo. grave falsificazione storica e politica. Senza voler entrare nel merito delle caratteristiche dei vari “marxismi” spesso in conflitto fra loro, vorrei sottolineare, nel modo più sintetico, le caratteristiche di questo marxismo democratico. Innanzi tutto esso si pose come terza via tra il riformismo e il comunismo marxista-leninista. Del primo rifiutava l’idea che il riformismo fosse fine a se stesso e rinunciava alla trasformazione rivoluzionaria, in senso democratico, della società. Rifiutava di mettere in discussione gli assetti di potere della società capitalistica intesa come orizzonte storico non valicabile. Dell secondo contestava la sua anima dispotica, della dittatura del partito unico, della dittatura sul proletariato, del terrore rivoluzionario, che poi sfociò nel totalitarismo sanguinario di Stalin.
Bauer sottolinea che l’esperimento russo è frutto dell’arretratezza di quel paese e non può assolutamente essere esportato in Occidente dove è possibile solo il socialismo democratico. Hilferding vede nel bolscevismo una deformazione del socialismo che non porta al potere la classe operaia ma la dittatura di una nuova classe di funzionari. Bauer e Hilferding recuperano l’anima libertaria di Marx (il libero sviluppo di ciascuno quale fondamento dellibero sviluppo di tutti- o il riferimento ai “liberi produttori associati).
Per Hilferding proprio la libera associazione dei produttori segna la fine dell’opposizione tra stato e società. Bauer, Hilferding e Adler guardavano con simpatia alle teorie di G.H. Cole, grande storico ed economista socialista inglese. Padre del cd Guild Socialism (un socialismo tendenzialmente autogestionario) in cui si valorizza la capacità di Self-government (autogoverno industriale) della working class. Anche di lì nasce la tematica del controllo operaio. Bauer arriva a dire che Cole è , in Occidente, la vera alternativa a Lenin. L’austromarxismo è stato anche impegnato a liberare il marxismo da incrostazione storiciste con connotazioni metafisiche. Per essi il materialismo storico non è una filosofia della storia, ma una scienza sociale, un metodo legatoo ad una prassi sociale e politica.
C’è anche l’idea di un marxismo aperto, in evoluzione, conservando il nucleo duro della critica strutturale al capitalismo e della lotta di classe. Quindi il marxismo come possente scienza sociale che fornisce un forte strumento al socialismo ed al movimento operaio analizzando le relazioni causali dei rapporti economici e sociali. Ma non fornisce finalità immanenti. Che stanno nella famosa massima dell’imperativo categorico di Kant : concepisci l’uomo sempre come fine e mai come mezzo. Un tema certo da approfondire ma che ben illustra il loro approccio al tema ella libertà.
Purtroppo questa tradizione è stata oscurata dai comunisti, e non sufficientemente rivalutata dai socialisti in Italia. Nenni e Morandi , sui quali Bauer ha avuto grande influenza, durante il FRonte Opolare si guardarono bene dal riconsiderare tale corrente socialista, per un urtare la suscettibiltà comunista. E’ con Lombardi e la sua idea di transizione democratica al socialismo che Bauer viene implicitamente recuperato. E comunque questa corrente suscita molto l’attenzione dei socialisti democratici americani. Il temadel controllo operaio e di nuove forme di proprietà, la socializzazione democratica dell’economia, interessano molto Bernie Sanders ecc. Per il socialismo non è solo il Welfare (che è comunque tema centrale), ma una modifica profonda degli assetti di potere nell’economia e nella società. E’ questo socialismo che ci serve.

