Inizio Lavori del Presidente Gabriele Garbo

Comunicato del Presidente del Comitato SOCIALISTA per il NO |

Difendere la Costituzione non significa guardare al passato, ma assumersi la responsabilità del futuro della Repubblica. È da questa convinzione che nasce il Comitato Socialista per il NO al Referendum 2026.

Siamo una realtà nazionale che nasce dalla convergenza di intellettuali, giuristi, amministratori e attivisti provenienti da tutta Italia, uniti dalla volontà di contrastare una riforma ritenuta profondamente lesiva dell’equilibrio costituzionale della Repubblica.

Quella che abbiamo davanti non è una contesa di parte, né solo una disputa tecnica, ma una vera e propria lotta di civiltà, che si colloca sul confine sottile e decisivo tra democrazia e democratura. È una questione di responsabilità costituzionale, che chiama in causa il senso stesso delle nostre istituzioni.

Credo che la battaglia per il NO affondi le proprie radici in una duplice consapevolezza. Da un lato, il dovere morale e politico di riconoscenza verso chi, Padre della Costituzione repubblicana, rischiò la vita per restituire libertà e diritti al Paese, componendo quel testo parola dopo parola. Dall’altro, il rischio concreto e attuale rappresentato da una riforma che, nel suo impianto, mira a spezzare l’unità della magistratura e a demandare a un meccanismo di sorteggio, assimilabile a una vera e propria lotteria, la nomina di coloro che saranno chiamati ad amministrare la giustizia in Italia.

Non solo. Ci troviamo di fronte a una delega in bianco. Nulla è dato sapere sulla legge attuativa che dovrebbe tradurre questo disegno in norme operative. È un salto nel buio che espone l’ordinamento a un pericoloso indebolimento delle garanzie democratiche.

Nel presentare il Comitato, voglio ringraziare per l’adesione l’Onorevole ed ex Ministro Rino Formica, definendo la Sua partecipazione un segnale politico e culturale di grande rilievo per l’intero fronte del NO.

La linea che guiderà l’azione del Comitato sarà quella dell’unitarietà. Unitarietà intesa come capacità di costruire, sui territori, un fronte comune ampio e plurale, capace di coinvolgere partiti, movimenti, comitati e gruppi che condividano l’obiettivo della tutela della Costituzione e dei valori fondanti della Repubblica. La separazione dei poteri è un presidio irrinunciabile di indipendenza delle istituzioni e come garanzia personale per ogni cittadino.

Il Comitato si è già dotato di una struttura organizzativa diffusa su scala nazionale, con referenti regionali incaricati di coordinare l’iniziativa politica, informativa e mobilitativa nei diversi contesti locali, a testimonianza di una rete che attraversa l’intero Paese e che intende radicare il NO in ogni territorio.

Passo in rassegna i delegati regionali: Paolo Fini (Friuli Venezia Giulia), Daniele Pessotto (Veneto), Alessandro Risi (Lombardia), Greta Moretti (Piemonte), Luigi Fasce (Liguria), Andrea Renieri (Toscana), Massimo Amadori (Emilia-Romagna), Luca Cesari (Lazio), Pierluigi Rainone (Umbria), Stefano Gatti (Marche), Giuseppe Sarno (Campania), Emilio Graziuso (Puglia), Giueppe Giudice (Basilicata), Emilio Cozza (Calabria), Vincenzo Monaco (Sardegna), Pasquale Calandra (Sicilia).

Ad affrontare il percorso anche i membri del direttivo: Francesco Lotito (Vicepresidente), Vincenzo Lorè (Responsabile comunicazione), Daniele De Piero (Responsabile sezioni territoriali), Marco Zanier (Segretario).

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