di Peppe Giudice |
Sento il dovere di dissociarmi pienamente dalle parole di Giuseppe Conte sul ruolo di Trump sulla questione Ucraina.
Del resto non è la prima volta che esprime tali posizioni. Che sono le stesse del solito Travaglio, il quale di fatto continua a condizionare le scelte dei 5S. A parte la semplice constatazione che Trump è un reazionario ed un fascista, un memico della democrazia, è anche un grande bugiardo ed affetto da delirio di onnipotenza.
Vi ricordate quando disse, subito dopo il suo insediamento, avrebbe risolto in un mese la guerra o meglio lo sterminio di Gaza, e la guerra Russo-Ucraina. Lo sterminio di Gaza è continuato sostenuto proprio da Trump, tant’è oggi non c’è nemmeno una fragile tregua; l’esercito israeliano continua a sparare sui civili, in Cisgiorsania si continuano a commrettere orrori sui palestinesi. La questione Ucraina è lontanissima dall’essere risolta e la proposta di Trump -appoggiata da Conte- si basa su una spartizione di carattere imperiale con una forte componente affaristica tra le due superpotenze militari USA e Russia, ai danni, non di Zelensky ma del popolo ucraino.
Con l’azzeramento del ruolo dell’Europa, la quale ha certo, come UE, gravissime responsabilità, per non aver cercato un canale diplomatico per far cessare le ostilità sulla base di una soluzione equa. Come quella, ad esempio proposta, dai paesi dell’America Latina, Messico, Brasile, Colombia, che prevedeva la restituzione dell’area di Mariupol all’Ucraina, la crimea alla Russia e l’autonomia del Donbass, in cui si sarebbe dovuto svolgere un refendum con garanzie internazionali. Dalla UE, dalla Nato, ci fu un netto rifiuto -la Crimea a Putin mai!- e si perse una occasione preziosa che allora poteva essere accettata anche da Putin, di cui non ho alcuna fiducia così come non ne nutro anche verso diversi leader europei, in quanto nonostante una marcata superiorità militare non è mai riuscita ad andare oltre la conquista del 15% del territorio ucraino, con grosse pedite da entrambe le parti.
Ma sull’Europa voglio tornare dopo. Questa Pax Trumpiana (che pace non è) probabilmente prevede l’Ucraina a Putin e il Venezuela agli USA (dove si stanno preparando le truppe d’invasione), e mano libera in tutto il cortile di casa l’America Latina.
Parlavamo di Europa: credo che sia inutile piangere su quel disastro che è la UE odierna. Penso anche che sia ipocrita l’atteggiamento di quei santoni “liberal” di certa stampa che hanno sempre predicato l’idea di una Europa Atlantica. Trump l’ha fatta saltare credo definitivamente. Riccardo Lombardi diceva -e i fatti gli hanni dato ragione- che europeismo ed atlantismo erano politiche antagoniste tra loro. Perchè alla fine avrebbe significato la piena sottomissione dell’Europa non solo nel campo militare, ma nell’adesione di fatto al modello economico e sociale USA.
Riccardo Lombardi -ma anche Lelio Basso- immaginavano una Europa alternativa da quella incarnata da Draghi, Monti, Prodi, Von Der Leyen. E da quella dei trattati. Una Europa sociale, del lavoro e della pace. L’opposto di quella attuale, del riarmo, della precarietà del lavoro, dell’austerità, della concorrenza e della privatizzazione dei beni pubblici e sociali. Credo che ci sia spazio per costruire una Europa alternativa a quella esistente. E non è certo essendo accondiscendenti verso Trump o Putin che raggiungeremo tale obbiettivo, i quali vogliono semplicemente distruggere la UE anche se alternativa, anzi quella fa comodo loro è quella attuale.
In tal senso condivido la presa di posizione di AVS verso Conte. Il quale credo ha l’obbiettivo, sostenuto da certa stampa, di mantenere una fascia di elettorato legata al grillismo. Personalmente non ho fiducia in nessuno dei partiti che compongono il “campo largo” anche in AVS che ho votato, ma di cui intravedo i limiti. Credo che oggi la CGIL possa divenire la forza propulsiva di una vera alternativa a questo govrerno, perchè è l’unica forza in grado di esprimere e di lottare su un programma organico e sistematico e non inficiato di elettoralismi.
E la CGIL di fatto si pone come elemento di contraddizione all’interno del “campo largo“. Si prenda la proposta relativa alla patrimoniale. Il PD prima l’accetta, ma poi la rimanda ad una futuribile direttiva europea sulla materia. Conte se n’è uscito con il solito benaltrismo, Avs è l’unica che l’ha appoggiata. Del resto la destra reazionaria non sarà mai sconfitta da un centro-sinistra “liberal“, ma una chiara opzione socialista. Come quella che fanno i Corbyn, i Bernie Sanders, i Mamdani .
