7 ottobre 2023, intrigo internazionale? (parte 1)

1^ Parte

di Giuseppe Onorati |

Il nuovo libro d’inchiesta prossimo ad uscire scritto da Franco Fracassi e Paola Pentimella Testa.

I due autori, già nel titolo dell’opera ci forniscono, senza risparmio di eloquenza, il risultato fondamentale della loro inchiesta, ossia l’inganno che ha ammantato il tragico evento del 7 Ottobre del 2023; un evento che al di là di ciò che la cronaca cosiddetta ufficiale abbia riportato, è il risultato di un progetto stilato molti anni addietro, frutto di una complessa organizzazione, che ha annoverato diversi fattori per la sua realizzazione e che ritrova analogia con un altro grande inganno storico, ossia l’11 Settembre 2001, con cui ne condivide la regia.

Il 7 Ottobre 2023, nella parte meridionale d’Israele, nelle vicinanze di Gaza, un’irruzione di gruppi militari di Hamas ha portato fra civili e militari, conseguentemente anche al conflitto innescatosi con la risposta dell’esercito israeliano, a circa 1400 morti, più atrocità varie subite dai civili, più la presa da parte dei miliziani di Hamas di ostaggi. Da qui è partita la reazione del governo israeliano, che ha comportato una vera e propria azione genocida verso la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza, oltre all’innesco di diversi conflitti regionali (con quello verso l’Iran in primis), rischiando di erodere la già precaria stabilità in Medio Oriente.

Con l’accordo di pace siglato in modo un po’ anomalo a Sharm el Sheick lo scorso Ottobre, seppur in modo discutibile, è iniziato l’impegno delle parti a mantenere una tregua (fino ad ora però più apparente che effettiva).

Come nel caso dell’11 Settembre, anche questa volta la vulgata ufficiale, nonostante fosse più complicato, ha consegnato all’opinione pubblica un racconto scricchiolante nella sua tenuta ed è da questa precarietà di tenuta che è partita l’inchiesta di Fracassi e di Pentimella Testa. Considerando che le barriere israeliane sono invalicabili, sia per la struttura, che per l’alta tecnologia impiegata a presidio della sicurezza;  considerando poi che Israele abbia un servizio segreto e d’intelligence di elevatissima efficienza, è sicuramente parso di difficile metabolizzazione dover pensare che le milizie di Hamas abbiano potuto valicare facilmente ed in autonomia i confini e sferrare un attacco di violenza inaudita. Se poi, si aggiunge che nonostante vi fossero stati avvisi di un probabile attacco e che, proprio il giorno 7 Ottobre si siano verificate defaillances nel sistema di sicurezza israeliano, allora la digeribilità della versione ufficiale diviene impossibile a meno di derogare massimamente a logica e buon senso.

Da tali idee è partito il lavoro dei due autori, che hanno iniziato a porre domande; soprattutto si sono posti quella fondamentale su chi abbia pensato ed organizzato l’attacco del 7 Ottobre. Come in ogni lavoro d’inchiesta, si parte con un’idea che orienti la direzione della ricerca e man mano che arrivano le risposte alle prime domande,  nascono nuove domande, si raccolgano prove, si esperiscono le controprove, si configura una mappa di complessità crescente che permette di penetrare sempre più a fondo nelle cause di un fatto, un evento : tanto da una prospettiva di dinamiche logico – causali, che storico – cronologica.

Questo è avvenuto anche per l’inchiesta di Fracassi e Pentimella Testa, basata su una decina di testimonianze, su diversi documenti (alcuni dei quali mai pubblicati); un’indagine che ha ottenuto come risultato la configurazione di uno scenario complesso in cui i fatti del 7 Ottobre non rappresentano che l’ultimo atto di un progetto ed una orchestrazione partiti nel primo decennio degli anni Duemila. Una progettazione ed una orchestrazione che vedono posti a sistema tutti i fattori funzionali all’obiettivo geopolitico di lungo periodo, che s’interseca con altri eventi e fatti storici.

1 – Segue

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