L’obiettivo di Trump

di Peppe Giudice |

In primo luogo staccare la Russia dalla Cina. Del resto è una cosa che ha sempre dichiarato. E il suo piano per l’Ucraina va in questa direzione. Il patto con Putin, dovrebbe prevedere una sorta di spartizione tra una porzione di terra ucraina alla Russia e le Terre (rare) agli USA. Se l’ipotesi di mantenere alla Russia l’Ucraina e settori del Donbass, ma con Mariupol all’Ucraina, era un buon compromesso per evitare un ulteriore e terribile spargimento di sangue, qui siamo in presenza di una vera e propria umiliazione del popolo ucraino, non di Zelensky, che non mi è stato mai simpatico.

Ne esce a pezzi l’Europa, ma su questo voglio soffermarmi dopo. Per gli Stati Uniti il nemico principale non è mai stata la Russia, che ha una forte capacità militare, ma ha una economia molto carente -ho letto che ha lo stesso Pil della Spagna con il triplo di popolazione-. L’avversario vero è la Cina, perchè è l’unica che può mettere in discussione l’unipolarismo USA. Per le sue grandi performances economiche, non solo in termini quantitativi, ma qualitativi. La Cina è ormai leader nelle Big Tech, è il più serio concorrente degli USA nella IA, è forse il paese più avanzato nella transizione ecologica, il più grande produttore di auto elettriche.

Ha un quasi monopolio nel settore delle terre rare. E’ molto presente in Africa ed America Latina -il sostegno a Milei è dietro promessa di non esportare più soia argentina verso la Cina-. Fra l’altro il progetto dei Brics stenta a prendere forma. Ci sono realtà troppe disomogeneità economiche e politiche. Una cosa è il Brasile, altra cosa l’Indonesia. Queso stallo dei Brics spinge gli USA a forzare la mano per separare la Russia dalla Cina. E qui si colloca la catastrofe della UE.

Premesso che considero Putin un delinquente, l’idea di una Russia pronta ad invadere l’Europa è priva di fondamento -sicuramente ci sono stati centinaia di migliaia soldati russi morti nella guerra-. Serve solo ad alimentare una folle corsa ad armare l’Europa, con soldi che finiranno nelle tasche delle multinazionali americane. Ed a sottrarre fondi per la spesa sociale. Fra l’altro, un eventuale patto imperiale tra USA e Russia stritolerà l’Europa. L’unica salvezza per la UE è riprendere rapporti con la Cina. Si dice: la Cina è un paese dittatoriale. Idiozie! La Turchia, parte della Nato è forse una democrazia? E’ una democrazia uno dei maggiori alleati dell’Occidente come l’Arabia Saudita con una monarchia assoluta che decapita le donne pubblicamente?

Se domani Putin sarà riammesso nel G8 non sarà più un despota criminale? Lasciamo quindi perdere queste sciochezza. Del resto i cinesi, pragmatici come sono, non vogliono certo imporre il loro modello politico. L’unico che lo ha capito è stato il compagno Pedro Sanchez, che contro la prepotenza di Trump, ha rafforzato i suoi legami con la Cina, oltre a mantenere un forte rapportom con l’America Latina.

Il problema è che la UE ha una classe dirigente miserevole -la sua rapprestazione plastica è la Von Der Leyen- c’è un servilismo esasperato verso Trump -in cui il nostro governo ha il massimo dei voti-, una folle corsa ad armarsi, una schifosa subalternità verso la “democrazia” genocida di Israele.

Come socialista mi sento impegnato nel processo di autoderminazione dei popoli, ad iniziare da quello palestinese che ha subito un genocidio ed è preso in giro dalla “pace” di Trump che è quella voluta da Netanyau. Ma anche del popolo Ucraina che ha diritto all’indipendenza mantenendo la neutralità e liberandosi dalla corte dei corrotti di Zelensky. Comunque la cosa che non capisco è come a sinistra ci possa essere quacuno che tifi per Putin. Un despota reazionario, liberticida e neozarista. L’opposto dei valori della sinistra e del socialismo. Che può piacere solo ad un noto reazionario come Travaglio.

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