“Erano due brave persone” Il coraggio di denunciare

Il 15 novembre si è tenuto un importante incontro organizzato dal Circolo “Costante Masutti” sul tema della violenza sulle donne, introdotto da Luisa Teston e moderato da Sonia D’aniello. Importanti i contributi dati dalle relatrici Maria De Stefano, Paola D’Agaro e Manuela D’Andrea, nonché da Nicola Mannucci. È emerso con forza quanto sia ancora radicato un atteggiamento culturale che considera la donna come “qualcosa” da possedere, anziché “qualcuno” con pari dignità e diritti. In Italia manca ancora un osservatorio nazionale sul femminicidio, e i dati arrivano solo grazie all’impegno di realtà come Voce Donna, D.i.Re e Non Una di Meno.

Colpisce l’aumento delle vittime giovanissime: Cecchettin e Campanella (22 anni), Tilia (13), Carbonara (14). Segnali drammatici che ci ricordano quanto sia urgente educare le nuove generazioni al rispetto e alla parità. Un passaggio particolarmente toccante è stato quello della psicologa infantile Manuela D’Andrea, che ha ricordato come la violenza domestica non colpisca “solo” le donne, ma lasci ferite profondissime anche nei bambini che crescono in contesti familiari segnati dalla paura, dall’aggressività e dal controllo.

Traumi che possono riemergere in adolescenza e in età adulta, condizionando relazioni, autostima e capacità di fidarsi degli altri. Proteggere i minori significa prevenire la violenza di domani. Viviamo in un Paese dove c’è ancora chi propone di eliminare il divieto alle pubblicità sessiste, mentre in Europa, a parità di lavoro, una donna guadagna in media 80 centesimi contro l’euro di un uomo.

La violenza di genere ha, infatti, anche una dimensione economica che non possiamo ignorare. Serve una vera educazione sessuale e affettiva nelle scuole: per superare stereotipi, prevenire la violenza, costruire relazioni sane. Il ddl oggi in discussione alle Camere purtroppo NON va in questa direzione: la introduce nelle scuole (MA solo superiori! Escludendo medie ed elementari), la rende facoltativa (oltre che su esplicito assenso dei genitori) e in orario extrascolastico…

Uscire da questa spirale è possibile, ma richiede coraggio: cultura, educazione, diritti. Non possiamo più aspettare.

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