L’ESTREMISMO RELIGIOSO NON È INNOCUO MA CHIAMA GUERRA

di Mauro Scarpellini |

Direzione Nazionale Socialismo XXI

Scopro l’acqua fredda con questo titolo poiché é saputo e risaputo che l’estremismo religioso porta solo guerre. Non faccio un elenco perché sarebbe sicuramente mancante di qualche guerra, di qualche sterminio, di qualche presunzione di verità, di qualche solenne affermazione che Dio lo vuole

Qui soffermo l’attenzione solo su un possibile confronto o parallelismo tra l’estremismo religioso praticato nello stato teocratico dell’IRAN e l’estremismo religioso praticato dall’attuale governo di ISRAELE.

All’alba della rivoluzione iraniana che costrinse lo Scià a fuggire, nel 1979, l’Ayatollah KHOMEINI disse che “L’Islam o è politico o non è niente” e siccome lui era la verità – come i suoi successori – ha dato sostanza all’affermazione instaurando un potere dispotico e violento all’interno e all’esterno con il sostegno continuo militare e l’utilizzo del Partito di Dio (gli Hezbollah). Così prosegue il comportamento dell’IRAN.

L’Ayatollah KHOMEINI – evidentemente istruito da Dio – definì gli ebrei “creature impure”.  La lotta contro ISRAELE da parte della teocrazia iraniana è permanente fino alla cancellazione dello Stato. Così dichiara l’Ayatollah ALÌ KHAMENEI che oggi è la guida sciita massima del Paese, religiosa e politica.

Il nemico israeliano è visto come un estraneo, un invasore di terre mediorientali e va cacciato. Tutt’altra visione ha – invece – il presunto invasore e qui metto l’accento su un particolare che caratterizza la pericolosità dell’estremismo religioso ebraico in ISRAELE della cui portata estrema non credo che abbiamo avuto piena percezione e conoscenza.

Gli estremisti religiosi ebrei sono in Parlamento e nel Governo e il loro obiettivo non è solo la cacciata dei palestinesi, ma la realizzazione della GRANDE ISRAELE secondo l’assegnazione fatta da Dio al popolo ebraico. Qui è bene entrare nel particolare per capire se l’occupazione di GAZA decisa dal Governo israeliano non sia l’obiettivo finale; se sia piuttosto una tappa mediata, solo un passo avanti. La motivazione data per l’occupazione di GAZA, appena decisa dal governo, è la sconfitta e la distruzione di HAMAS, organizzazione estremista che ha realizzato un crudele atto di assassinii e rapimenti; i capi di HAMAS criminali e imbecilli che non hanno fatto altro – oltre il crimine commesso – che favorire le forze religiose estremiste della parte avversa. Parlo di queste ultime. A chi si ispirano ? Per capirlo dobbiamo fare molti passi indietro nella storia per seguirli e capire i loro riferimenti.

La caduta del regno o impero sumero-accadico, intorno al 2200 a.C., fu causata dall’esito degli scontri con il regno d’EGITTO. Gli interessi per il possesso e il controllo di terre fertili ed altro li portò allo scontro armato. ABRAMO, probabile potente alto esponente nel regno sumero-accadico, fu avvicinato da YAWEH, fino a quel momento neutrale nel conflitto bellico, ma interessato anche lui a più terre per allargare i suoi possedimenti, e YAWEH, deciso ad entrare in gioco, gli propose di allearsi con lui; fecero un patto e YAWEH gli promise – dice la BIBBIA, GENESI (15, versetti 18-21) <<Alla tua discendenza io do questa terra, dal fiume d’Egitto al grande fiume, il fiume Eufrate; la terra dove abitano i Keniti, i Kenizziti, i Kadmoniti, gli Ittiti, i Perizziti, i Refaìm, gli Amorrei, i Cananei, i Gergesei e i Gebusei >>. La dimensione territoriale indicata dalla BIBBIA va dal NILO a metà dell’attuale IRAQ. Questa dimensione è chiamata la GRANDE ISRAELE.

Gli attuali estremisti religiosi ebrei, in prima fila i ministri che sono nell’attuale governo, ritengono che la promessa di YAWEH – che loro ritengono Dio – debba essere presa tutta o basterà fermarsi alla cacciata dei palestinesi da GAZA e dalla CISGIORDANIA?

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