di Renato Costanzo Gatti |
Con la distruzione di un mondo economico aperto e basato sul principio che dove viaggiano le merci non viaggiano le armi, con la svolta nell’economia mondiale avviata da Trump con la lotta dei dazi non possiamo continuare a gestire le scelte politiche come le abbiamo gestite finora.
L’Europa deve diventare adulta e, per esempio, deve scrivere sul suo biglietto da visita, specialmente quando incontra Trump, che l’Europa è quella che al mondo ha la più alta quota del debito USA, insomma siamo noi che compriamo il debito sempre più ampio e ingestibile che quel paese genera. Dobbiamo continuare a finanziare chi ci umilia? La Cina, per esempio, ha diminuito di molto la sua quota di titoli di stato USA detenuti e ha ampliato il campo BRICS.
E dobbiamo cambiare completamente la politica estera con la Russia; diventare i maggiori propositori di una soluzione negoziale (come ci obbliga l’art.11 della Costituzione) che ribadendo la primazia del diritto internazionale sappia coniugare l’interesse primario del costo dell’energia e fare della Russia il maggior fornitore di gas riattivando il Nord Stream 1 e 2.
Sul fronte interno un altro cambiamento è necessario. Si parla molto di dare un sussidio economico alle imprese danneggiate dal nuovo regime daziario, è una proposta ragionevole ma cui occorre rispondere in modo completamente diverso da come si è proceduto finora, ovvero BASTA ai sussidi a fondo perduto.
Se il paese vuol dare un aiuto alle imprese danneggiate dai dazi di Trump, ebbene sia chiaro che questo aiuto è un contributo che tutti i cittadini (almeno quelli che non evadono le imposte) erogano alle imprese in difficoltà; un sacrificio benefico che va ricompensato.
Quindi torno alla mia vecchia proposta (parimenti sostenuta da James Meade): le somme versate alle imprese danneggiate devono corrispondere ad azioni societarie emesse dai beneficiari nel contestuale aumento del capitale sociale e intestate a un ente pubblico (con uno statuto ad hoc).
Ogni anno tra sussidi, agevolazioni fiscali, formule 4.0, i contribuenti finanziano il capitale privato con parecchi miliardi di €: basta con questa elemosina di stato, basta con questo silenzioso sacrificio imposto ai cittadini (che non evadono le imposte) senza alcun riconoscimento.
E’ un progetto che nasce con l’intento “ambizioso” di far conoscere la storia del socialismo italiano (non solo) dei suoi protagonisti noti e meno noti alle nuove generazioni. Facciamo comunicazione politica e storica, ci piace molto il web e sappiamo come fare emergere un fatto, una storia, nel grande mare della rete.
