NON SIETE NESSUNO, MA PROPRIO NESSUNO!

Non riesco a capire che interesse personale possono avere persone che spaccano il capello in quattro pur di farsi il proprio gruppuscolo diverso dagli altri.

I riferimenti sono molti. Ultimamente va di moda Lombardi, che e stato un grande compagno certamente, ma che alla pari di altri aveva avuto una gioventù molto travagliata, partendo dal Partito Popolare, per arrivare all’amicizia con Gramsci, passando per il Partito d’azione. Da cattolico fervente, grazie alla sua compagna atea Eda Viatto (il Fenicottero rosa), abbracciò la laicità.

Incontra il Partito Socialista, contribuendo a rendere visibile e riconoscibile un GRANDE ideale. Nel dopoguerra c’è la sua adesione al PSI, al quale si iscrive nel 1947.

Ma vi è la storia di Pietro Nenni, anche lui personaggio “ribelle” che abbraccia la “fede” anarchica e che ha una forte amicizia col socialista Mussolini, che incontra in carcere nel 1910, per aver contestato la guerra di Libia, fino a fondare il “fascio” di Bologna sulla scorta dei moti che partirono nel secolo precedente dai FASCI SICILIANI, espressione SPONTANEA dei socialisti isolani.

Ovvio che l’uomo che si è immedesimato col socialismo non poteva seguire Mussolini, nonostante le profferte fattegli nel lungomare di Nizza, ma professò coerentemente il socialismo.

E che dire del personaggio inquieto quale fu Sandro Pertini il quale, diversamente dai primi due, proveniva da famiglia agiata, a significare che il nostro ideale va al di là delle classi, ma è sensibile a quella più debole.

Egli si è riconosciuto nel grande ideale ed ha abbracciato a tutto tondo il SOCIALISMO nazionale ed internazionale rappresentato in Italia dal Padre Filippo Turati  – e non solo lui –  che dal 1892 lo ha perseguito. Trovandosi spesso sconfessato (1914 – 1921) dai suoi stessi “discepoli” compreso quel famoso Bombacci che finì appeso a testa in giù a piazzale Loreto.

Tutto questo mentre il sangue dei socialisti ha coperto le strade del mondo, a cominciare da quello di Matteotti e Di Vagno fino ad Allende, Palme, Rabin, Bettino Craxi e tanti tanti altri, presi di mira financo dalle BRIGATE ROSSE.

Dopo la distruzione dell’ultimo dei socialisti italiani e conseguentemente del suo Partito, molti sono stati i “fuoriusciti” che hanno tentato di impossessarsi della nostra storia.

L’ultimo di questi, Nencini, dimostrando sempre più le caratteristiche di quel Lazzari (e della II^ Internazionale e mezzo) e che fa da mosca cocchiera al fascio-catto-comunisti.

Di conseguenza cari “Compagni“, se non sono altri i motivi che vi frenano, O CI CREDETE VERAMENTE nel socialismo della libertà, o avete altri intendimenti che vi impediscono di dialogare e integrarvi con altri.

Dovete, dobbiamo, perché è ovvio che anch’io me ne sento parte, REVISIONARE il nostro sentire interiore, senza se e senza ma.

Il momento è TRAGICO, ci troviamo con un Paese allo sfacelo, che dal 1994 non riesce a ritrovare “la diritta via” in mano com’è a maneggioni con pochi scrupoli che lo usano a loro piacimento. Trascuro il terzo ed il quarto potere, perché ne sono conseguenza.  Ma vi pare possibile che quello che resta del corpo elettorale che si ritiene estraneo, debba decidere tra Grillo, Berlusconi e Renzi (col terzo incomodo para-separatista della Lega)?

Chi ci impedisce di fare la nostra COSTITUENTE e presentarci orgogliosamente ai confronti elettorali. La raccolta delle firme non dovrebbe essere un problema.

Dai, l’avvenire è radioso. BASTA SOLO UN PICCOLO PASSO AVANTI, in direzione unitaria!

Giampaolo Mercanzin

E' un progetto che nasce con l’intento “ambizioso” di far conoscere la storia del socialismo italiano (non solo) dei suoi protagonisti noti e meno noti alle nuove generazioni. Facciamo comunicazione politica e storica, ci piace molto il web e sappiamo come fare emergere un fatto, una storia, nel grande mare della rete.