« Congrès de l’Unité » à Épinay-sur-Seine (juin 1971) : pour la renaissance du Parti socialiste

Il Congresso di Epinay del giugno 1971 segna la rinascita del Partito Socialista dopo un breve periodo del Nuovo Partito Socialista guidato da Alain Savary dal luglio 1969. Questo “congresso dell’unità” puntò a costruire una formazione unitaria, sviluppando un programma comune con i comunisti e, soprattutto, in prospettiva di una politica di governo.

Già, nel giugno 1970, un congresso socialista a Épinay-sur-Seine

Dal 1968, i socialisti francesi  parlarono di unificazione di tutte le tendenze all’interno di un unico partito. Dopo il ritiro di Guy Mollet alla testa del partito socialista nel dicembre 1968, Alain Savary, che lasciò il partito nel 1958 in segno di protesta contro Mollet De Gaulle, fondò la PSA diventato poi PSU, prende leredini di un partito che egli  intende rinnovare, il nuovo partito socialista: il congresso costituente del 4 maggio 1969 a Alfortville e 11, 12 e 13 luglio 1969 a Issy-les-Moulineaux, furono convocati dallo SFIO e l’Unione dei Clubs per la rinascita della sinistra (UCRG), che Savary dirisse. Alcuni attivisti della Convenzione delle istituzioni repubblicane (CIR), guidato da François Mitterrand, si unirono a loro nonostante il ritiro dal collettivo nazionale organizzatore. Questi due congressi portarono al nuovo partito socialista, definendo il suo statuto, i dibattiti di orientamento e l’elezione degli organismi centrali.

Il Congresso Nazionale Straordinario del nuovo PS, 20 e 21 giugno 1970

Un anno dopo, nel giugno del 1970, il nuovo PS tiene un congresso straordinario a Epinay-sur-Seine, Seine-Saint-Denis, dove pone gli obiettivi per vedere realizzata l’unità dei socialisti. Un “piano d’azione socialista per una Francia democratica” fu adottato all’unanimità con otto astensioni. Questo piano, opposto al capitalismo, propone una nuova economia e un nuovo Stato, riconoscendo e accettando le istituzioni della Quinta Repubblica. Avrebbe consentito anche di avviare un confronto con le organizzazioni politiche e sindacali in vista dell’unione della sinistra in prospettiva di governo.
Malgrado questa congresso voluto come unificazione, il nuovo partito socialista rimase diviso, in particolare sul tema cruciale dell’unione della sinistra. Lo testimonia l’uscita dalla sala di Mollet ed altri, poco prima del discorso di François Mitterrand, il quale fu accolto dalla platea con lo slogan “Unità, Unità” … Questa uscita, non fu riportato dal Comunicato socialista, fu però sottolineato dai quotidiani del tempo (Le Monde, L’Humanité, France-Soir, L’Aurore).

Comunicato socialista, giornale PS (Pierre Mauroy)
> Vedi anche la rassegna stampa sulla conferenza straordinaria del 20 e 21 giugno 1970 nella collezione Robert Pontillon (attualmente classificata: in un inventario della serie SFIO e PS)

Un programma comune con altri partiti di sinistra

I socialisti, prima del “Congresso dell’Unità” del 1971, stavano già progettando un programma comune di governo, con il PCF ei radicali di sinistra, con cui era stati avviati dei dibattiti.

> Dichiarazione congiunta del nuovo PS con il partito radicale (Pierre Mauroy)
> Dichiarazione congiunta del Nuovo PS con il Partito Comunista, 18 dicembre 1969 (Robert Pontillon)

La preparazione del “Congresso dell’Unità”

Dopo l’accordo del 26 gennaio 1971, la “Delegazione Nazionale per l’Unità dei Socialisti” – composta da rappresentanti del Partito Nuovo Socialista, CIR e dei circoli creati al di fuori del SFIO – richiesero la partecipazione al “Congresso dell’Unità”, che si tenne nei giorni 11, 12 e 13 giugno, per un “cambiamento profondo e una forte organizzazione del Partito Socialista“. La delegazione, presieduta da Nicole Questiaux, incoraggiò gli attivisti a partecipare ai congressi preparatori previsti in tutti i dipartimenti per nominare i loro delegati.

> Appello della delegazione nazionale per l’unità dei socialisti al Congresso dell’Unità
> Preparazione del congresso
> «Nota sul congresso per i nuovi membri»
> «Progetto di procedura del congresso»
> Precisazioni del CIR sulla preparazione del congresso

Documenti tratti da Claude Estier.

Le mozioni presentate al Congresso di Épinay

Diciassette mozioni furono presentate al “Congresso dell’Unità”. Ma il dibattito si concentrerà su cinque di esse, presentate dai principali dirigenti del nuovo PS, del CIR e dei circoli: la mozioneL, il tandem Louis Mermaz-Robert Pontillon, la mozione Jean Jean Poperen, capo del l’Unione dei gruppi e dei Circoli socialisti (UGC), la mozioneO presentata da  Alain Savary e firmato da Guy Mollet, la mozioneP CERES Chevènement e il movimento con la mozioneR con Gaston Defferre e Pierre Mauroy federazioni Socialisti di Bouches-du-Rhône e nord.

> Fascicolo della conferenza distribuito ai delegati (include 17 mozioni)
> Mozione L (Louis Mermaz-Robert Pontillon): “Per un socialismo, un partito unito e forte
> Mozione M (Jean Poperen): “Per un partito socialista di sinistra
> Mozione O (Alain Savary e Guy Mollet): “Per un forte partito socialista e per la ricerca dell’Unione della sinistra
> Mozione P (CERES): “Unità e rinnovamento per una vittoria del socialismo nel 1973
> Mozione R (Gaston Defferre e Pierre Mauroy): il progetto e il discorso di Pierre Mauroy al Congresso

I testi delle mozioni sono estratti dalla fondazione Robert Pontillon.

11-13 giugno 1971

Questo “Congresso di Unità”, atteso da tutti i socialisti, fu in continuità sui temi discussi al congresso straordinario del Nuovo PS nel 1970: nel giugno del 1971, i leader di queste formazioni e gli attivisti concentrano i loro interventi in rottura (o no) con il capitalismo, e l’unione della sinistra, attraverso l’alleanza elettorale con il Partito comunista di Georges Marchais.
La votazione sulle proposte di risoluzione dei delegati posta dalla mozioneO, difesa da Alain Savary e Guy Mollet, suo rappresentante, non fu sufficiente per vincere contro la maggioranza che stava per formarsi intorno François Mitterrand, il quale firmò la mozioneL (Mermaz-Pontillon).

Mozione O (Alain Savary e Guy Mollet): il 33%
Mozione R (Gaston Defferre e Pierre Mauroy): il 28%
Mozione L (Mermaz-Pontillon): 16%
Mozione M (Jean Poperen): 12%
Mozione P (CERES): 8,5%

Dopo una trattativa (in particolare con la Federazione socialista del Nord), François Mitterrand riuscì a raccogliere intorno a sé i suoi amici del CIR, e di Gaston Defferre e Pierre Mauroy, e CERES Chevènement.

Jean Poperen, nel frattempo,  scelse di sostenere Alain Savary. La votazione finale della conferenza consentì alla mozione di sintesi del gruppo Mauroy-Defferre Mitterrand Chevènement- ad ottenere una maggioranza del (51,26%), opposta a quella di Savary-Poperen-Mollet (48.73%).

La formula di François Mitterrand la espose al Congresso dal podio la domenica 13 giugno mattina: “violenta o pacifica, la rivoluzione è prima della rottura“. Chi non accetta la rottura – il metodo, – uno che non è disposto a rompere con l’ordine stabilito, e con la società capitalistica, il qui vi dico, non può essere membro del Partito Socialista. ”

Tabella di ripartizione dei Delegato al Congresso
> Trascrizione del dibattito del Congresso 11, 12 e 13 giugno 1971:
11 giugno 1971
12 giugno 1971
13 giugno 1971
> Mozione di orientamento finale

Il post-Epinay

Fondatore nel 1964 della Convenzione delle istituzioni repubblicane, e l’ex presidente della Federazione della Sinistra democratica e socialista (fgds), creato nel 1965 per le elezioni presidenziali, François Mitterrand a capo del Partito Socialista rifondata al congresso Epinay divenne il primo segretario. Istanze del nuovo partito (Comitato direttivo di 81 membri, il consiglio esecutivo di 21 membri, e una segreteria nazionale di 9 membri) si costituirono in una maggioranza dopo il Congresso (proposte L, P, R, associato alla CERES di Jean Pierre Chevènement) e una minoranza rappresentata da Alain Savary e Guy Mollet. Gli Statuti, furono oggetto di un aspro dibattito nel corso della conferenza, pubblicati dalla PS nell’autunno del 1971. A quel tempo, i socialisti adottano anche il loro nuovo emblema, il pugno e la rosa originariamente progettato da Marc Bonnet e Yann Berriet per la Federazione di Parigi.

> Comunicato interno del Partito Socialista, giugno 1971
> Conferenza stampa del 1 ° luglio 1971: obiettivi e orientamenti del Partito socialista
> Volontà socialista. Bollettino delle Ceres, luglio 1971
> Statuto del Partito Socialista

Poche settimane dopo, nel luglio 1971, la Federazione Socialista Settentrionale organizzò una  festa di partito coi militante a Phalempin, a sud di Lille. Il primo segretario del PS, François Mitterrand, fu accolto dal suo alleato a Épinay, Pierre Mauroy, diventato segretario del Coordinamento del nuovo partito (numero 2 dopo il segretario nazionale). A Phalempin, François Mitterrand presenta il suo primo discorso pubblico da quando prese la direzione del Partito socialista.

Alcuni militanti del nuovo partito, che avevano creato il PSA allora la PSU, o che provenivano dal sindacalismo cristiano, aderirono anch’essi al Partito socialista dopo il congresso di Epinay. Tra questi, Claude Bourdet e Gilles Martinet, fondatore del settimanale Le Nouvel Observateur, Jean Rous catalano o Jean Monnier, futuro sindaco di Angers nel 1977, pubblicano nell’autunno del 1971 su una rivista un socialismo per oggi: questo testo insiste sulle riforme programmate che sarebbero state intraprese dalla sinistra socialista (nuova gestione del mondo del lavoro, riforma dell’istruzione, riduzione dell’orario di lavoro, ammodernamento dell’abitazione e dell’ambiente di vita, decentramento dei poteri) e promuove un “socialismo democratico”.

> Socialismo per oggi

Nell’autunno del 1971, il PS si impegna in discussioni sull’alleanza con il PCF

Questo è Chevènement che ne è responsabile, sia per negoziare con i comunisti, che nello scrivere il programma politico del partito socialista, dal titolo “Cambiamento della vita” adottato nel marzo 1972. Il 27 giugno François Mitterrand e Georges Marchais sigillano l’alleanza elettorale tra il PS e il PCF firmando il “programma comune di governo“, che sarà firmato anche dai radicali guidati da Robert Fabre a sinistra.

> Volontà socialista comunicato del Ceres, luglio-agosto 1972
> Testo del programma congiunto, giugno 1972
> Vedi anche il fascicolo “27 giugno 1972: la firma del programma comune di governo

Nel 1977, dopo il Congresso di PS a Nantes, in occasione della festa pubblica, fu illustrato un fumetto  da Paul Gillon, storia del socialismo in Francia, il quale nelle sue ultime pagine, torna a rappresentare il congresso Epinay per il socialismo Francia.

>Dalla brochure Storia del socialismo in Francia, autunno 1977

 

Fonte: Fondazione Jean Jaures

Traduzione a cura di Redazione

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