VI Congresso – Imola 6-9 settembre 1902

Vi partecipano i delegati di oltre 1.300 sezioni italiane. Si affrontano l’ala rivoluzionaria di Labriola e Ferri e quella riformista di Turati, Treves e Bonomi. L’ordine del giorno finale, approvato a maggioranza, afferma che l’azione del Partito Socialista è “riformista perchè rivoluzionaria, è rivoluzionaria perchè riformista”.

Nonostante gli sforzi di mediazione tentati da Turati, incline a minimizzare le differenze tra il suo progetto riformistico e quello rivoluzionario di Arturo Labriola, il congresso segna l’accentuarsi dello scontro fra la linea turatiana e la linea rivoluzionaria, secondo cui la lotta politica è da condurre contro lo Stato più ancora che contro il capitalismo. Prevale la tendenza riformista, che dà il suo appoggio al governo.

«Avanti! 6 settembre 1902»

Avanti! 6 settembre 1902